Poste Italiane convoca l'assemblea del 23 luglio per la scissione parziale di PostePay

Poste Italiane convoca l'assemblea del 23 luglio per la scissione parziale di PostePay
Scissione PostePay imminente

Poste Italiane fissa al 23 luglio l'assemblea straordinaria degli azionisti chiamata a esaminare una riorganizzazione che coinvolge PostePay e il Patrimonio BancoPosta. Il passaggio arriva dopo il rilascio dei provvedimenti autorizzativi della Banca d'Italia e dà seguito a quanto comunicato al mercato il 17 marzo.

In evidenza

  • Poste Italiane convoca l'assemblea straordinaria per il 23 luglio, dopo l'autorizzazione della Banca d'Italia alla scissione parziale di PostePay.
  • Gli azionisti voteranno su modifiche al regolamento del Patrimonio BancoPosta e sull'assegnazione del compendio scisso da PostePay a Poste Italiane.
  • La scissione rientra nella riorganizzazione interna del gruppo, influenzando l'assetto delle attività di PostePay e BancoPosta, e segue l'iter regolamentare previsto.

Riorganizzazione societaria e voto degli azionisti

Come riportato da Il Sole 24 Ore, il consiglio di amministrazione di Poste Italiane convoca l'assemblea straordinaria in unica convocazione per il 23 luglio, dopo il via libera autorizzativo della Banca d'Italia all'operazione annunciata in precedenza.

Gli azionisti sono chiamati ad approvare alcune modifiche al regolamento del Patrimonio BancoPosta e il progetto di scissione parziale di PostePay. L'operazione prevede l'assegnazione del compendio scisso a Poste Italiane e, contestualmente, la destinazione al Patrimonio BancoPosta di una parte del compendio scisso, previa modifica dello stesso Patrimonio BancoPosta.

Impatto sull'assetto del gruppo

La convocazione dell'assemblea segna un passaggio formale nella riorganizzazione interna del gruppo, con effetti sull'assetto delle attività riconducibili a PostePay e BancoPosta.

Il voto del 23 luglio serve a completare un iter già avviato nei mesi scorsi e inserisce l'operazione nel quadro delle autorizzazioni regolamentari richieste per modificare la struttura patrimoniale interessata.

Nella nostra precedente analisi sull’aumento di capitale per l’Opas su TIM abbiamo raccontato il via libera dell’assemblea di Poste Italiane alla delega al consiglio di amministrazione per emettere fino a 371,9 milioni di nuove azioni entro il 31 dicembre 2026, con conferimento in natura e senza diritto di opzione. Il voto, approvato con il 99,81% dei presenti, è stato presentato come un passaggio formale rilevante nel percorso societario e autorizzativo legato all’operazione su Telecom Italia.

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