Confindustria punta su Brasile e Argentina per sbloccare fino a 6 miliardi di export potenziale

Confindustria punta su Brasile e Argentina per sbloccare fino a 6 miliardi di export potenziale
Export italiano in crescita

Brasile e Argentina si confermano mercati strategici per le imprese italiane, con un potenziale di export ancora non sfruttato che nel lungo periodo può arrivare a 6 miliardi di euro. La prospettiva è legata all'attuazione provvisoria dell'accordo di libero scambio tra Unione europea e Mercosur, che favorisce una riduzione dei dazi e un maggiore accesso alle filiere locali.

In evidenza

  • Italia organizza una missione d'impresa in Brasile e Argentina dal 7 all'11 settembre 2026, puntando su agroalimentare, energia, infrastrutture, digitale e farmaceutico per nuove opportunità.
  • L'interscambio Italia-Mercosur vale 14,6 miliardi di euro, con il Brasile che rappresenta l'80% degli scambi, trainato da una crescita commerciale del 57% negli ultimi dieci anni.
  • L'obiettivo della missione è sbloccare fino a 6 miliardi di euro di export potenziale per l'industria italiana, soprattutto nei settori manifatturieri e tecnologici.

Missione d'impresa e settori coinvolti

Come riportato da Il Sole 24 Ore, Confindustria e Ice Agenzia, insieme alle ambasciate d'Italia a Buenos Aires e Brasilia, organizzano una missione di imprese in Argentina e Brasile dal 7 all'11 settembre 2026, con tappe a Buenos Aires, San Paolo e Brasilia.

L'iniziativa si concentra sui comparti che possono beneficiare maggiormente dell'intesa tra Ue e Mercosur, tra cui agroalimentare, transizione energetica e infrastrutture sostenibili, tecnologie digitali, farmaceutico e medicale, macchinari e impiantistica. Le adesioni sono gratuite e restano aperte fino al 30 giugno.

Barbara Cimmino, vicepresidente di Confindustria con delega all'export e all'attrazione degli investimenti, afferma che l'accordo Ue-Mercosur apre una nuova fase per le imprese europee e che l'Italia deve muoversi in anticipo. Secondo Cimmino, la missione offre alle aziende incontri B2B personalizzati e visite tecniche settoriali per favorire opportunità concrete di business e partnership industriali.

Si tratta della missione principale tra quelle organizzate quest'anno da Confindustria e vede anche la partecipazione del presidente Emanuele Orsini, dei vicepresidenti e dei vertici delle associazioni dei settori interessati. L'iniziativa segue inoltre l'High Level Meeting del 23 aprile, quando Confindustria ospita i rappresentanti delle principali associazioni industriali del Mercosur in un incontro presentato come il primo del suo genere presso un'organizzazione imprenditoriale europea.

Scambi commerciali e impatto per l'industria italiana

L'obiettivo è rafforzare relazioni strutturate e continuative con il Mercosur per consentire alle imprese italiane di intercettare per prime le opportunità di mercato. Il contesto parte da una base già rilevante, perché l'Italia è il secondo partner europeo del blocco sudamericano con 14,6 miliardi di euro di interscambio, di cui 7,5 miliardi di export e 7,1 miliardi di import, secondo dati Istat ed Eurostat.

Il Brasile concentra l'80% degli scambi complessivi con il Mercosur e registra una crescita degli affari commerciali del 57% in dieci anni. Nel 2025 l'export manifatturiero italiano verso il Paese raggiunge 5,7 miliardi di euro, secondo i dati del ministero degli Affari esteri.

L'Argentina, invece, acquista dall'Italia beni per 1,2 miliardi di euro nello scorso anno ed esporta verso il mercato italiano un valore analogo. Per il sistema industriale italiano, l'apertura progressiva del mercato Mercosur può quindi tradursi in un'espansione commerciale significativa, soprattutto nei settori manifatturieri e tecnologici già indicati come prioritari.

Nella nostra precedente analisi sull’iniziativa del Dipartimento del Tesoro con la Banca Interamericana di Sviluppo (IDB Invest) abbiamo raccontato l’evento del 19 giugno dedicato alle imprese italiane per illustrare strumenti e canali di finanziamento utili a entrare nei mercati dell’America Latina e dei Caraibi. L’incontro, con la partecipazione anche di Confindustria, puntava a rafforzare la cooperazione con le istituzioni multilaterali e ad ampliare l’accesso delle aziende a opportunità commerciali e finanziarie nella regione.

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