Dopo 13 edizioni, UniCredit Start Lab amplia ancora il sostegno all'ecosistema italiano dell'innovazione con l'ingresso di 52 nuove startup nella piattaforma dedicata a imprese giovani e Pmi innovative. La call 2026 registra 778 candidature da tutta Italia, il livello più alto finora raggiunto dal programma.
Punti chiave
- UniCredit ha selezionato 52 startup su oltre 9.400 progetti per l’edizione 2026 di Start Lab, coinvolgendo 196 partner e 40 esperti del settore.
- A settembre le startup selezionate parteciperanno a incontri one-to-one con oltre 50 potenziali investitori e a novembre con 90 mentor, con premi in denaro ai vincitori di ciascuna categoria.
- Dal 2013 il programma ha supportato più di 750 startup con oltre 4,7 miliardi di euro di investimenti raccolti complessivamente, confermando la centralità del Digital (47% delle candidature 2026).
Selezione 2026 e percorso di crescita
Come riportato da Il Sole 24 Ore, le 52 startup sono state scelte da un comitato di 40 esperti tra manager, imprenditori, investitori e founder di scale up consolidate, dopo una call che coinvolge 196 partner tra imprese, investitori, incubatori, acceleratori, università e operatori del settore.Le realtà selezionate entrano nella piattaforma di business UniCredit Start Lab e a fine settembre partecipano a una tre giorni di incontri con oltre 50 potenziali investitori, tra business angel, venture capital e family office, attraverso sessioni one-to-one. A novembre è inoltre previsto un secondo appuntamento chiave, con una giornata di mentorship che coinvolge circa 90 esperti tra manager, imprenditori e founder di scale up.
Per ciascuna categoria, anche nel 2026 vengono individuati tre vincitori e alcune menzioni speciali. Al primo classificato di ogni ambito va un premio in denaro, mentre tra i progetti premiati emergono soluzioni nei campi della salute digitale, dell'intelligenza artificiale, della sostenibilità ambientale, dell'agritech, della transizione energetica, della cybersecurity e dell'economia a impatto sociale.
Impatto sul mercato dell'innovazione italiano
Avviato nel 2013, UniCredit Start Lab nasce per sostenere la crescita dell'ecosistema italiano dell'innovazione e, in 13 anni, seleziona e supporta oltre 750 startup, attive soprattutto nei settori digitale, tecnologico e delle scienze della vita, ma anche nei comparti più rappresentativi del made in Italy, dal fashion al food.Nel complesso, il programma analizza più di 9.400 progetti, coinvolge oltre 3.800 corporate e investitori, favorisce più di 120 iniziative di business matching e accompagna imprese che raccolgono complessivamente oltre 4,7 miliardi di euro di investimenti. Nell'edizione 2026 il settore più rappresentato è il Digital, con il 47% delle candidature, seguito da Impact Innovation al 19%, Life Science al 13%, Innovative Made in Italy all'11% e Clean Tech al 10%.
Tra i partecipanti prevale la componente maschile, pari al 78%, mentre la fascia d'età più presente è quella compresa tra 24 e 35 anni. I dati confermano un ecosistema ancora concentrato sulle tecnologie digitali e sull'innovazione ad alto contenuto scientifico, con crescente attenzione anche a sostenibilità e impatto sociale.
Nel nostro precedente articolo sui risultati semestrali di EssilorLuxottica abbiamo evidenziato una crescita robusta di ricavi e utile, sostenuta dall’innovazione nel vision care e nell’eyewear e dall’espansione della piattaforma distributiva globale. Abbiamo inoltre segnalato la spinta degli AI glasses, trainati dai marchi Ray-Ban e Oakley, insieme ad accordi e iniziative strategiche, in un contesto macro più incerto e con indebitamento netto in aumento a fine giugno.
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