Seco completa il rifinanziamento del debito residuo con una nuova linea da 115 milioni

Seco completa il rifinanziamento del debito residuo con una nuova linea da 115 milioni
Seco rifinanzia il debito

Seco chiude in anticipo rispetto alla scadenza prevista il rifinanziamento di 90 milioni di euro di debito residuo legato all'acquisition financing sottoscritto nel 2021. La nuova operazione, pari a 115 milioni di euro, include anche una linea capex destinata a sostenere la crescita del gruppo nelle attività interne ed esterne.

Punti chiave

  • Seco completa un facilities' agreement da 115 milioni di euro per rifinanziare 90 milioni di debito residuo con anticipo rispetto alla scadenza del 2026.
  • Il debito finanziario lordo scende da circa 150 milioni di euro nell’ottobre 2021 a circa 90 milioni nell’ottobre 2026, con il leverage su EBITDA ridotto da oltre 3 a circa 1 volta.
  • L’operazione, sottoscritta da sei banche tra cui Intesa Sanpaolo e Unicredit, rafforza la flessibilità finanziaria per cogliere opportunità nell’edge computing e Physical AI.

Struttura dell'operazione e obiettivi finanziari

Come riferito da Teleborsa, la società quotata su Euronext STAR Milan finalizza oggi un facilities' agreement da 115 milioni di euro per rifinanziare i 90 milioni di debito residuo al 30 settembre 2026, con circa un anno di anticipo sulla scadenza della quota bullet del finanziamento da 120 milioni sottoscritto nel 2021 per l'acquisizione di Garz & Fricke.

L'accordo comprende una linea capex dedicata alla crescita e rafforza la flessibilità finanziaria del gruppo in un mercato legato all'innovazione tecnologica, all'Internet of Things e all'edge computing.

Il CFO Lorenzo Mazzini afferma che in cinque anni il gruppo riesce a rimborsare circa 60 milioni di debito a medio-lungo termine verso il sistema bancario. Lo stesso manager indica che il debito finanziario lordo scende da circa 150 milioni di euro nell'ottobre 2021 a circa 90 milioni nell'ottobre 2026, mentre il rapporto tra indebitamento finanziario netto e margine operativo lordo si riduce da oltre 3 volte a circa 1 volta.

Supporto bancario e impatto sulla crescita

Secondo la società, l'operazione mette a disposizione risorse per affrontare con maggiore flessibilità le opportunità di crescita emergenti nel settore dell'edge computing e per rafforzare il ruolo che Seco punta a ricoprire nel comparto della Physical AI.

Mazzini collega il risultato a interventi sulla marginalità di prodotto e all'aumento della rotazione del capitale circolante, in un periodo segnato da inflazione, carenza di componenti, forti oscillazioni dei tassi di interesse, eventi bellici e tensioni nella supply chain.

Il refinancing viene sottoscritto da un pool di sei banche, Intesa Sanpaolo, Unicredit, BNL-BNP Paribas, Banca Monte dei Paschi, Banco BPM e Deutsche Bank. Intesa Sanpaolo, Unicredit e BNP Paribas agiscono come Joint Global Coordinator dell'operazione, mentre Monte dei Paschi assume il ruolo di banca agente.

Nel nostro precedente articolo sul mercato italiano del private debt nel primo semestre 2026 abbiamo evidenziato un andamento complessivamente positivo, con questo strumento percepito come più sicuro e con minori implicazioni sul controllo societario. Abbiamo inoltre ricordato che la crescita del debito a livello globale, alimentata anche dagli investimenti nell’AI, rende il debito sempre più centrale ma non privo di rischi in caso di eccessiva accumulazione.

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