Il titolo Nvidia scivola dell'1,5% dopo la spinta di Microsoft e Meta AI che non riesce a rompere la resistenza di 183 dollari
Al 1° agosto, il titolo Nvidia è scambiato a 176,60 dollari, in calo dell'1,5% nelle ultime 24 ore.
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Il titolo ha raggiunto un massimo intraday di 183,30 dollari il 31 luglio prima di ritirarsi sotto la pressione tecnica.
I punti salienti
- Nvidia consolida al di sotto della resistenza di 183 dollari nonostante i solidi fondamentali a lungo termine e la robusta domanda di infrastrutture AI da parte di Microsoft e Meta - Il supporto a breve termine si mantiene vicino a 175 dollari, con il titolo che scambia al di sopra delle medie mobili principali.
- I rischi geopolitici e le preoccupazioni relative alla valutazione limitano ulteriori rialzi nel breve termine.
Il range di negoziazione giornaliero del 31 luglio è stato ampio, tra 175,64 e 183,79 dollari, sottolineando l'elevata volatilità. L'azione dei prezzi conferma che la resistenza a breve termine si trova intorno all'area di 180-183 dollari, mentre il supporto chiave si sta formando vicino a 175 dollari. Da un punto di vista tecnico, Nvidia continua a scambiare al di sopra delle medie mobili a 50 e 200 giorni, indicando che la tendenza rialzista a lungo termine rimane intatta.
Tuttavia, gli indicatori di momentum come RSI e MACD iniziano ad appiattirsi, riflettendo l'esitazione degli investitori in prossimità dei massimi storici. Con un volume che ha superato i 220 milioni di azioni il 31 luglio, il recente calo potrebbe rappresentare una presa di profitto piuttosto che un crollo strutturale. Ciononostante, i trader dovrebbero monitorare attentamente 175 dollari come perno a breve termine. Una rottura confermata al di sotto potrebbe portare a un calo verso il livello psicologico di 170 dollari, mentre un rimbalzo da qui manterrebbe vivo il modello rialzista.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (maggio 2025 - luglio 2025). Fonte: TradingView
L'incapacità del titolo di sostenere livelli superiori a 180 dollari dopo molteplici test suggerisce una crescente resistenza degli investitori a inseguire nuovi massimi senza nuovi catalizzatori. Per ora, è probabile che NVDA si consolidi in un canale laterale tra 175 e 183 dollari prima della prossima mossa direzionale.
Contesto di mercato e sentiment
La recente azione dei prezzi di Nvidia riflette una più ampia incertezza del mercato piuttosto che la debolezza specifica dell'azienda. Sul fronte positivo, i guadagni delle big tech continuano a sostenere la narrativa rialzista sull'IA. I recenti guadagni di Microsoft hanno rivelato un massiccio investimento trimestrale di 24 miliardi di dollari, mentre Meta Platforms ha alzato le sue previsioni di spesa per il 2025 a 66-72 miliardi di dollari. Entrambe le aziende hanno ribadito la loro intenzione di dare priorità all'infrastruttura AI, la maggior parte della quale dipende dalle GPU di Nvidia. Questi sviluppi offrono una forte spinta alla crescita a lungo termine di Nvidia, in particolare nei settori dei data center e dell'AI aziendale.
A questo scenario positivo si aggiunge l'iniziativa "Stargate Norway", annunciata la scorsa settimana, che potrebbe diventare un progetto di riferimento. Con l'intenzione di distribuire 100.000 GPU Nvidia entro la fine del 2026, questo è uno dei più grandi ordini di hardware per l'IA fino ad oggi. Rafforza la posizione dominante di Nvidia nei buildout globali di IA, in particolare per i carichi di lavoro di formazione e inferenza.
Tuttavia, il titolo Nvidia continua a subire episodici ribassi a causa di preoccupazioni macro e geopolitiche. All'inizio del 2025, le azioni hanno perso quasi 600 miliardi di dollari di market cap in seguito all'annuncio del modello di IA a basso costo di DeepSeek. Sebbene Nvidia si sia ripresa rapidamente, l'episodio ha ricordato agli investitori la fragilità del bacino di utenza dell'hardware AI. Inoltre, sono riemersi i timori di restrizioni alle esportazioni statunitensi di chip AI di fascia alta verso la Cina. Se applicate in modo generalizzato, queste restrizioni potrebbero limitare la crescita di Nvidia nei principali mercati emergenti.
Previsioni di prezzo e scenari a breve termine
Nel breve termine, Nvidia dovrebbe rimanere in una fascia di oscillazione, mentre il mercato digerisce i segnali macro contrastanti e attende ulteriori catalizzatori. Il titolo dovrebbe oscillare tra 170 e 185 dollari nelle prossime due settimane. Lo scenario di base prevede un continuo consolidamento nella zona 175-178 dollari. Se il supporto a $175 regge, è possibile un rimbalzo verso $180, anche se uno slancio rialzista sostenuto richiederebbe una nuova spinta, come forti guadagni o nuove partnership di intelligenza artificiale.
In uno scenario rialzista, una rottura netta al di sopra dei 183 dollari potrebbe portare a un rapido rally verso i 188-190 dollari, soprattutto se i guadagni di Alphabet o Amazon mostreranno un aumento della spesa legata all'IA. Al contrario, un esito ribassista potrebbe vedere NVDA rompere al di sotto di 175 dollari, aprendo la porta a un ripiegamento verso 168-170 dollari, in particolare se le tensioni tra Stati Uniti e Cina dovessero intensificarsi o se la Fed dovesse segnalare una politica più restrittiva.
Morgan Stanley ha alzato il suo obiettivo di prezzo a 12 mesi su Nvidia da 170 a 200 dollari, citando l'impennata della domanda dei suoi nuovi chip Blackwell e una forte crescita dei ricavi. L'analista Joseph Moore ha mantenuto il rating Overweight, sottolineando che la domanda continua a superare di gran lunga l'offerta.
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