Previsioni sul prezzo dell'oro: XAU si mantiene vicino a $3.337 mentre i mercati attendono Powell a Jackson Hole
L'oro è stato scambiato mercoledì intorno ai 3.337 dollari l'oncia, in prossimità di un minimo di tre settimane, mentre gli investitori soppesavano l'allentamento dei rischi geopolitici a fronte di un dollaro più forte. L'equilibrio tra la domanda di beni rifugio e le aspettative monetarie degli Stati Uniti ha fatto sì che il metallo si consolidasse in un range ristretto, con l'attenzione rivolta alle dichiarazioni del presidente della Federal Reserve Jerome Powell al simposio di Jackson Hole, che si terrà questa settimana.
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I punti salienti
- L'oro è vicino a 3.337 dollari, al minimo da tre settimane, in vista del discorso di Powell a Jackson Hole.
- La struttura tecnica mostra un triangolo simmetrico con supporto chiave a 3.332 dollari e resistenza a 3.345 dollari.
- La politica della Fed rimane fondamentale, con i futures che prevedono due tagli nel 2025, il primo dei quali potrebbe avvenire a settembre.
I commenti del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha dichiarato che le truppe di terra non saranno dispiegate in Ucraina, insieme all'apertura del Presidente Volodymyr Zelenskiy ai colloqui di pace, hanno contribuito a ridurre i premi di rischio legati al conflitto. La posizione della Russia rimane incerta, ma la retorica più morbida ha attenuato le offerte immediate di beni rifugio e ha rafforzato l'appeal del dollaro in vista di potenziali cambiamenti di politica da parte della Fed.
Il quadro tecnico indica un consolidamento
Sul grafico giornaliero, il prezzo dell'oro rimane bloccato all'interno di un triangolo simmetrico che si sta sviluppando da aprile. L'azione dei prezzi si è compressa tra linee di supporto e resistenza convergenti, segnalando un imminente breakout. Il limite inferiore si allinea con l'EMA a 50 giorni a 3.332 dollari, mentre l'EMA a 100 giorni a 3.257 dollari rappresenta il prossimo supporto principale. L'EMA a 200 giorni, a 3.074 dollari, è la salvaguardia chiave del trend rialzista più ampio.

Dinamica dei prezzi XAU (Fonte: TradingView)
La EMA a 20 giorni a 3.345 dollari rappresenta la prima linea di resistenza, con un'ulteriore offerta prevista vicino a 3.400 dollari. Una chiusura al di sopra dei 3.400 dollari riaprirebbe la strada verso il picco di aprile a 3.540 dollari, mentre una rottura al di sotto dei 3.330 dollari rischia di esporre 3.257 dollari e potenzialmente la zona dei 3.100 dollari.
Gli indicatori di momentum sottolineano il tono indeciso. L'RSI è vicino a 51, in linea con il consolidamento. I rimbalzi passati di quest'anno si sono verificati quando l'RSI è sceso verso la metà di 40, mentre i picchi vicini a 70 hanno segnalato i top locali. L'attuale lettura intermedia suggerisce che gli operatori sono in attesa di un chiaro innesco, atteso dalle indicazioni politiche di Powell.
Politica monetaria in primo piano
La psicologia degli investitori è cauta ma non ribassista. I futures sui Fed funds continuano a prezzare due tagli di 25 punti base nel 2025, il primo dei quali è previsto per settembre. Se Powell riconoscerà un andamento più morbido dell'inflazione e darà un segnale di tranquillità nell'allentamento, il dollaro potrebbe indebolirsi, spingendo l'oro verso 3.450-3.500 dollari. Un atteggiamento più misurato o da falco rafforzerebbe probabilmente il dollaro e spingerebbe l'oro verso 3.250 dollari o più in basso.
Al di là della politica monetaria, le dinamiche macro sostengono ancora l'oro nel medio termine. Gli acquisti delle banche centrali rimangono costanti, soprattutto da parte dei mercati emergenti in cerca di diversificazione. Anche le preoccupazioni per il rallentamento della crescita globale e la volatilità delle azioni sostengono la domanda. Sebbene i titoli dei giornali sulla pace abbiano ridotto i premi geopolitici, il rischio di una battuta d'arresto garantisce che il ruolo di bene rifugio dell'oro rimanga intatto.
Prospettive e posizionamento
La zona dei 3.330-3.345 dollari è il perno immediato. Una chiusura al di sopra di 3.345 dollari favorirebbe un movimento al rialzo verso 3.400 dollari e infine 3.450 dollari. La mancata tenuta al di sopra di 3.330 dollari potrebbe invitare a un retest di 3.257 dollari, dove gli acquirenti di medio termine potrebbero tentare una difesa. Il modello a triangolo simmetrico suggerisce che la risoluzione è vicina, con la volatilità che dovrebbe espandersi nelle prossime due settimane.
A medio termine, l'ipotesi rialzista rimane intatta finché l'oro si mantiene al di sopra di 3.100 dollari. Il percorso a breve termine dipenderà dal tono di Powell e dal fatto che la Fed sia dovish o che segnali pazienza. I trader dovrebbero prepararsi alla volatilità legata al discorso di Powell e ai prossimi verbali del FOMC, in quanto entrambi hanno il potere di azzerare le aspettative sui tassi e guidare la dinamica dollaro-oro.
In un precedente articolo, abbiamo sottolineato che l'oro stava entrando in una fase di compressione all'interno di un modello a triangolo, con la comunicazione della Fed che potrebbe fungere da catalizzatore per il breakout. Questa visione rimane intatta: il mercato continua a muoversi all'interno di range ristretti, con l'evento decisivo di Jackson Hole. Un segnale dovish potrebbe ridare slancio e mandare i prezzi verso i 3.500 dollari, mentre un'inclinazione da falco rischia una correzione verso i 3.200 dollari.
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