Previsioni sul prezzo dell'oro: XAU mantiene i 4.060 dollari mentre le probabilità di taglio della Fed si avvicinano al 70% in vista dei dati chiave degli Stati Uniti
L'oro si è mantenuto vicino a 4.070 dollari lunedì, scambiando all'interno di una delle fasi di consolidamento più strette del trimestre, mentre gli investitori bilanciano le aspettative di un taglio dei tassi più deciso con segnali macro misti. Nell'ultima settimana il metallo ha difeso l'area di 4.074 dollari, il ritracciamento di Fibonacci dello 0,382 del rally di ottobre.
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Punti salienti
- L'oro si mantiene al di sopra di 4.060 dollari mentre gli acquirenti difendono la zona di ritracciamento dello 0,382.
- Le probabilità di taglio della Fed salgono al 70% dopo un cambiamento delle aspettative sul percorso dei tassi.
- Il mercato attende i dati statunitensi di questa settimana per determinare la prossima direzione di breakout.
Il prezzo dell'oro sta costruendo un range ristretto tra l'EMA a 20 giorni a $4.062 e l'EMA a 50 giorni vicino a $3.956, riflettendo un mercato che sta facendo una pausa piuttosto che una rottura. Nonostante il rallentamento dello slancio, la tendenza più ampia dell'oro rimane saldamente rialzista, sostenuta da EMA a più alto timeframe e da una domanda a lungo termine resistente.
La svolta della Fed ammorbidisce il dollaro mentre l'oro si consolida al di sopra del supporto chiave
Il rimbalzo dal minimo di ottobre a 3.885 dollari rimane l'ancora del sentimento. Quel livello si è allineato con la zona di Fibonacci 0,236 e ha creato un pavimento strutturale che gli acquirenti hanno difeso ripetutamente. L'oro ha tentato brevemente di spingersi oltre il ritracciamento dello 0,618 a 4.191 dollari all'inizio di novembre, ma i venditori hanno imposto un tetto, formando una serie di massimi inferiori e rafforzando la linea di resistenza discendente che converge verso 4.180 dollari. Finché questa linea non verrà recuperata, il mercato rimarrà in modalità di consolidamento.

Dinamica del prezzo dell'oro (Fonte: TradingView)
I trader hanno recentemente alzato la probabilità di un taglio dei tassi a dicembre a quasi il 70% dopo che il presidente della Fed di New York, John Williams, ha dichiarato che la banca centrale vede spazio per "ulteriori aggiustamenti" in quanto la debolezza del mercato del lavoro supera i rischi residui di inflazione. Il dollaro si è indebolito, aiutando l'oro a mantenere il suo sostegno, anche se i titoli azionari sono saliti. Le voci di cautela del presidente della Fed di Dallas, Lorie Logan, non hanno smorzato le aspettative e i rendimenti del Tesoro continuano a mantenersi ben al di sotto dei massimi del ciclo.
L'RSI è vicino a 52, una lettura neutrale che riflette l'attuale equilibrio: l'oro non è né teso né in fase di indebolimento. Ciò si allinea al posizionamento del mercato che mostra esitazione in vista di un ricco calendario di dati statunitensi. Questa settimana sono previste le vendite al dettaglio, l'IPP, il PIL del terzo trimestre e il PCE, che insieme determineranno la fiducia degli operatori nel fatto che un taglio a dicembre sia giustificato o eccessivamente prezzato.
Le correnti macro e le tensioni geopolitiche limitano i ribassi
Le dinamiche geopolitiche rimangono una forza stabilizzante piuttosto che un catalizzatore diretto. Gli sviluppi del conflitto ucraino, tra cui l'attività dei droni vicino a Mosca e i negoziati in corso legati al quadro di pace proposto dal Presidente Trump, mantengono uno strato di incertezza strategica. L'effetto è sottile, ma importante: le estensioni al ribasso sono state limitate anche durante le sessioni di rialzo del rischio.
Gli allocatori di oro a lungo termine, tra cui le banche centrali, sono rimasti attivi per tutto il 2025, aiutando il metallo a mantenere il suo 55% di progresso da un anno all'altro. Questa presenza istituzionale ha assorbito costantemente i cali nell'area compresa tra i 4.000 e i 3.950 dollari. La combinazione di incertezza macroeconomica, interesse costante del settore ufficiale e dollaro in calo ha costituito la base dell'attuale consolidamento.
Il quadro tecnico si restringe mentre il mercato si prepara alla prossima mossa
Strutturalmente, l'oro si sta avvicinando a una fase tecnica decisiva. Una chiusura al di sopra di 4.133 dollari sfiderebbe la linea di tendenza discendente e aprirebbe la zona di resistenza superiore a 4.191-4.275 dollari, dove si trovano i cluster di Fibonacci e i precedenti livelli di rifiuto. Il superamento di questa zona segnalerebbe che l'oro è pronto a rivisitare la fascia compresa tra 4.350 e 4.380 dollari che ha bloccato l'avanzata di ottobre.
Al ribasso, la mancata tenuta di 4.060 dollari rischia di far tornare la EMA a 50 giorni a 3.956 dollari. Una correzione più profonda verso il blocco di supporto di 3.900-3.885 dollari entrerebbe in gioco solo se i dati statunitensi in arrivo riducessero drasticamente le aspettative di taglio dei tassi o innescassero un più ampio spostamento del rischio sui mercati degli asset.
Per il momento, il metallo viene scambiato in un campo di battaglia sempre più ristretto. I segnali di politica della Fed sono orientati verso il dovish, il dollaro si è raffreddato e i rischi geopolitici restano attivi. Queste forze hanno mantenuto l'oro resistente anche se i mercati sono in attesa di una convinzione direzionale. Le prossime due sessioni di dati statunitensi determineranno probabilmente se l'oro tenterà un'altra rottura verso il suo tetto di novembre o se ritesterà il limite inferiore del suo supporto a orizzonte temporale più alto.
Nel nostro precedente articolo, abbiamo osservato che la capacità dell'oro di mantenersi al di sopra dell'area dei 4.050 dollari avrebbe deciso se il consolidamento sarebbe rimasto costruttivo. Finora questo supporto ha tenuto saldamente, e il mercato continua a rispettare il trend rialzista più ampio in attesa di conferme macro.
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