Urso avverte che la crisi dell'auto in Ue spinge il settore verso il collasso

Urso avverte che la crisi dell'auto in Ue spinge il settore verso il collasso
Auto Ue verso collasso

Nel pieno delle tensioni sull'industria automobilistica europea, il governo italiano torna a contestare l'impianto regolatorio del Green deal per i suoi effetti sulla produzione e sulla filiera. Il confronto si concentra anche sulla continuità produttiva di Mirafiori e sul rischio di ricadute più ampie per la componentistica legata alle case automobilistiche tedesche.

In evidenza

  • Italian Industry Minister Adolfo Urso warns that Green deal regulatory regimes in Brussels are pushing the European auto sector toward possible collapse and dependence on China.
  • Urso and French Industry Minister Sebastian Martin have agreed on a joint stance advocating technological neutrality and increased use of local components under a 'made in Europe' approach.
  • Urso urges rapid German involvement due to worsening industrial conditions, citing recent plant closures and layoffs that threaten both manufacturers and the component supply chain.

Posizione italiana e asse con la Francia

Come riferisce Borsa Italiana, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, afferma alla Camera che la crisi dell'auto ha una dimensione europea e individua a Bruxelles, nei regimi regolatori del Green deal, l'epicentro delle difficoltà del settore. Rispondendo durante il question time a un'interrogazione di Avs sulla continuità produttiva nello stabilimento Stellantis di Mirafiori, Urso sostiene che queste regole hanno reso l'Europa dipendente dalla Cina e aggiunge che una parte crescente dei partner europei condivide ormai questa lettura.

Il ministro aggiunge che nella mattinata di oggi è stata definita con il ministro dell'Industria francese Sebastian Martin una posizione comune, riassunta nei principi di neutralità tecnologica e di "made in Europe". Nella linea illustrata da Urso, ciò significa più flessibilità tecnologica e una maggiore presenza di componenti locali nella catena produttiva.

Pressione su Berlino e timori per la filiera

Urso dice di auspicare il coinvolgimento della Germania in tempi brevi, sottolineando che non c'è tempo da perdere davanti al peggioramento del quadro industriale europeo. Il ministro collega l'urgenza ai ripetuti annunci di chiusure di stabilimenti e licenziamenti nel comparto automobilistico continentale.

Secondo Urso, il settore è vicino al collasso e la sequenza di notizie provenienti dall'Europa appare come un bollettino di guerra. L'impatto, aggiunge, si estende anche alla componentistica italiana che lavora per le case automobilistiche tedesche, ampliando i rischi per l'intera filiera manifatturiera.

Nella nostra precedente analisi sulla missione del vice ministro Edmondo Cirielli a Bruxelles abbiamo spiegato come l’Italia stia cercando di rafforzare il coordinamento tra Farnesina, enti pubblici e imprese per incidere sulle politiche UE e sostenere la competitività del sistema produttivo. In quell’occasione abbiamo anche evidenziato il legame tra regole europee, innovazione (in particolare l’IA) e strategia industriale, con l’obiettivo di ridurre vulnerabilità e rafforzare la presenza italiana nelle catene del valore in Europa.

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