Eni guida il FTSE MIB mentre il greggio sale ai massimi mensili
Il rialzo del petrolio sostiene i titoli energetici europei, mentre le tensioni geopolitiche in Medio Oriente continuano a comprimere l'offerta. A Milano Eni avanza del 2% e spinge il FTSE MIB, con il Brent che torna sopra i 94 dollari al barile.
Punti chiave
- Il future sul Brent sale del 2,9% sopra 94 dollari e il WTI avanza del 3,2% oltre 87 dollari, ai massimi mensili.
- Eni guida il FTSE MIB con un incremento del 2% mentre l'indice guadagna lo 0,2%, seguita da Saipem in crescita dell'1,1%.
- Repsol sale del 2% a Madrid e BP dell'1,2% a Londra, mentre nel pre-market USA ExxonMobil e Chevron guadagnano rispettivamente 1,5% e 1%.
Prezzi del greggio e riflessi sui mercati
Come riportato da Borsa Italiana, il greggio si porta sui massimi dell'ultimo mese dopo le nuove minacce di Donald Trump contro l'Iran, in un contesto in cui il conflitto continua a limitare le forniture in Medio Oriente.Il future sul Brent sale del 2,9% e torna sopra i 94 dollari al barile, dopo un progresso di oltre il 5% nelle precedenti quattro sedute. Anche il WTI avanza del 3,2% e si attesta sopra gli 87 dollari.
Trump afferma su Truth che nessuno ha offerto alla Repubblica Islamica dell'Iran un'opportunità migliore della sua per raggiungere un accordo. Aggiunge poi di annunciare un'operazione economica senza precedenti contro il Paese, avvertendo che anche gli Stati che offriranno sostegno finanziario o operativo a Teheran dovranno affrontare gravi conseguenze economiche.
Impatto sui petroliferi in Europa e negli U.S.
Il movimento del greggio alimenta gli acquisti sul comparto energetico, con Eni in rialzo del 2% e in testa al FTSE MIB, che avanza dello 0,2%. In progresso anche Saipem, che sale dell'1,1%.Gli acquisti si estendono al resto d'Europa, dove Repsol guadagna il 2% a Madrid e BP l'1,2% a Londra. Negli U.S., anche i principali gruppi petroliferi si avviano a un'apertura positiva, con ExxonMobil in rialzo dell'1,5% e Chevron dell'1% nel pre-market.
Nella nostra precedente analisi sulla maxi-commessa offshore Epci di Saipem in Medio Oriente abbiamo evidenziato l’aggiudicazione di un contratto da circa 1,8 miliardi di dollari per ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione di strutture offshore e sottomarine. L’operazione confermava il ruolo strategico della regione per il portafoglio del gruppo e il rafforzamento del suo posizionamento nel segmento offshore grazie a flotta locale e competenze ingegneristiche dedicate.
- Forex
- Crypto