Mercato elettrico italiano, prezzo MGP a 160,56 euro/MWh con 634.482 MWh scambiati
Il mercato elettrico del giorno prima in Italia registra un Prezzo Unico Nazionale medio di 160,56 euro per MWh per la fornitura del 22 agosto. Gli scambi sulla borsa elettrica raggiungono 634.482 MWh, mentre la liquidità si attesta all'86,8%.
Punti chiave
- Il Prezzo Unico Nazionale nel mercato del giorno prima del 22 agosto si attesta a 160,56 euro/MWh secondo i dati pubblicati dal GME.
- Sul MGP sono stati scambiati 634.482 MWh con una liquidità di mercato pari all'86,8% del totale dell'energia negoziata nel Sistema Italia.
- I dati MGP forniscono agli operatori un punto di riferimento essenziale per la pianificazione operativa e il controllo dei costi energetici del giorno successivo.
Esiti del mercato del giorno prima
Secondo Borsa Italiana, citando GME, il prezzo fissato oggi riguarda l'acquisto di energia di domani e, per il mercato del giorno prima del 22 agosto, il Prezzo Unico Nazionale in media aritmetica è di 160,56 euro per MWh. Il dato sintetizza gli esiti della sessione MGP pubblicati a Milano il 21 agosto.Le quantità scambiate in Borsa si attestano a 634.482 MWh. La liquidità del mercato raggiunge l'86,8%, indicando il peso degli scambi effettuati sulla piattaforma rispetto al totale dell'energia negoziata nel Sistema Italia.
Indicazioni per operatori e settore energetico
La liquidità oraria del MGP misura infatti la quota dei volumi scambiati sulla Borsa elettrica rispetto al totale dell'energia scambiata nell'intero sistema nazionale. Questo indicatore resta rilevante per valutare il grado di partecipazione al mercato organizzato e la trasparenza nella formazione dei prezzi.I dati diffusi offrono agli operatori un riferimento immediato per le condizioni di acquisto dell'energia con consegna il giorno successivo. Per utility, trader e grandi consumatori, l'andamento del MGP continua a rappresentare un parametro centrale per la pianificazione operativa e la gestione dei costi energetici.
Nel nostro precedente approfondimento sui prezzi elevati e sulla volatilità del mercato elettrico italiano in luglio 2026 abbiamo evidenziato il rialzo del Pun Index Gme a 157,04 euro/MWh e l’ampliamento degli spread tra ore più care e meno care, fattori che aumentano il potenziale di arbitraggio per gli operatori e l’interesse per l’accumulo a batteria. Abbiamo anche collegato queste dinamiche a domanda record, caldo e variazioni nella disponibilità di rinnovabili, elementi che continuano a influenzare la formazione dei prezzi sul mercato del giorno prima.
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