Nabla prepara l'Ipo su EGM con offerta retail fino a 2 milioni di euro
La società milanese del make-up si avvicina all'ammissione su Euronext Growth Milan, con il debutto atteso a Piazza Affari nella seconda metà di settembre 2026. L'operazione include un collocamento aperto anche agli investitori retail e punta a sostenere la visibilità del gruppo in un mercato beauty presidiato con un modello omnicanale.
Punti chiave
- Nabla lancerà un'Ipo su EGM con un'offerta retail fino a 2 milioni di euro, a un prezzo compreso tra 3 e 3,60 euro per azione.
- L'ammissione su EGM è prevista per il 17 settembre 2026, con periodo di adesione all'offerta dall'8 al 14 settembre e pagamento il 21 settembre.
- Il collocamento comprende fino a 666.450 azioni ordinarie e Warrant Nabla 2026-2030, con distribuzione diretta tramite Directa SIM sul mercato.
Calendario dell'offerta e struttura del collocamento
Come riferito da Borsa Italiana, l'ammissione di Nabla su EGM è prevista per il 17 settembre 2026, mentre l'avvio delle negoziazioni segue nei giorni successivi. Giotto Cellino SIM agisce come Euronext Growth Advisor, mentre BPER ricopre il ruolo di Specialist.L'offerta riguarda fino a 666.450 azioni ordinarie, con una raccolta retail massima di circa 2 milioni di euro sulla base di una forchetta di prezzo compresa tra 3 e 3,60 euro per azione. Il periodo di adesione è previsto dall'8 al 14 settembre, con pagamento fissato per il 21 settembre, e la distribuzione diretta avviene tramite Directa SIM come assigned broker.
L'Ipo comprende anche i titoli denominati "Warrant Nabla 2026-2030". Dopo Giunti Psychometrics a luglio, Nabla diventa la seconda società in quotazione su EGM a utilizzare il mercato per la distribuzione diretta dei propri strumenti finanziari.
Posizionamento nel beauty e profilo societario
Nabla, fondata nel 2013, opera nel segmento premium accessibile del mercato beauty e concentra internamente le funzioni strategiche a maggiore valore aggiunto, tra cui ricerca e sviluppo, direzione creativa, packaging design e brand strategy. La produzione e l'assemblaggio sono invece affidati a una rete selezionata di partner industriali, secondo un modello fabless.La società affianca le vendite dirette, tramite canali Direct-to-Consumer e social commerce, alla distribuzione B2B attraverso retailer e marketplace. L'Italia resta il mercato principale, ma il gruppo è presente in oltre 29 Paesi tra Europa e Medio Oriente, con attività estere soprattutto in Spagna, Germania e U.S.
Il portafoglio di proprietà intellettuale comprende 85 marchi registrati a livello europeo, nazionale e internazionale. Prima dell'ammissione, il capitale sociale è detenuto al 100% da Genesis, società posseduta in parti uguali da Cristiano De Simone e Serena Senise; il consiglio di amministrazione è composto da quattro membri, incluso il consigliere indipendente Maria Cristina Murelli.
Nella nostra precedente analisi su Insìum, brand italiano di skincare fondato da Francesca Di Lenardo, abbiamo descritto un modello di crescita controllata tipico di alcune realtà del beauty: struttura family business, assenza di fondi esterni e forte presidio su qualità e posizionamento premium. Abbiamo inoltre evidenziato come la scelta di lavorare con laboratori esterni e di non aprire un e-commerce proprietario serva a proteggere la rete distributiva e a mantenere autonomia gestionale, anche con l’obiettivo di espandersi senza dipendere da capitali di terzi.
Ultime notizie su Retail Sales
- Forex
- Crypto