Generali, rete Anagina punta su clima, AI e welfare nella consulenza assicurativa

Generali, rete Anagina punta su clima, AI e welfare nella consulenza assicurativa
Clima, AI e welfare assicurativi

La rete agenziale legata a Generali Italia porta al centro della sua 97esima assemblea nazionale a Bologna i temi che stanno ridefinendo la consulenza assicurativa. Il confronto riguarda coperture catastrofali, previdenza e formazione, mentre cresce il peso delle competenze richieste agli agenti in strutture sempre più grandi.

Punti chiave

  • Anagina, rappresentante di oltre 12mila agenti e collaboratori, intermedia annualmente circa 4,5 miliardi di euro di premi e gestisce 23 miliardi di patrimoni.
  • La 97esima assemblea nazionale di Anagina pone al centro cambiamenti climatici, coperture catastrofali, intelligenza artificiale, welfare e formazione specialistica per la consulenza assicurativa.
  • Parte il progetto NextGeneration con l'ingresso e la formazione di 500 nuovi consulenti per rafforzare competenze e ricambio professionale nella rete Generali Italia.

Priorità strategiche dell'assemblea di Bologna

Come riferisce Borsa Italiana, la 97esima assemblea nazionale di Anagina riunisce a Bologna una rappresentanza che conta oltre 12mila tra agenti e collaboratori, con circa 4,5 miliardi di euro di premi intermediati ogni anno e circa 23 miliardi di patrimoni gestiti. Il gruppo rappresenta circa il 40% del portafoglio di Generali Italia e il 7% dell'intero mercato assicurativo delle reti.

Al centro dell'incontro ci sono i cambiamenti climatici e le coperture catastrofali, l'intelligenza artificiale, il welfare, la previdenza e la formazione per una nuova consulenza assicurativa. Il ruolo dell'agente resta un focus chiave in un contesto in cui le strutture operative diventano più grandi e tendono ad accorpare altre agenzie, aumentando la necessità di competenze specialistiche nella gestione dei rischi per imprese e privati.

Il presidente di Anagina, Davide Nicolao, indica tra le sfide più urgenti la non autosufficienza, che richiede soluzioni di long term care, il bisogno di coperture sanitarie private, i rischi legati ai cambiamenti climatici, lo sviluppo delle polizze catastrofali e l'impatto dell'intelligenza artificiale sui modelli distributivi. Tra i temi richiamati figurano anche l'evoluzione del welfare e della previdenza, sotto pressione per il calo demografico, con 355mila nati nel 2025.

Formazione e impatto sul modello distributivo

Tra le iniziative operative annunciate, parte in questi giorni il percorso di ingresso e formazione di 500 consulenti assicurativi specializzati nell'ambito del progetto NextGeneration. Il programma segnala la volontà della rete di rafforzare il ricambio professionale e di adeguare le competenze commerciali e consulenziali ai nuovi bisogni del mercato.

Secondo Nicolao, il rapporto personale tra cliente e agente continua a rappresentare l'elemento distintivo della professione. La tecnologia viene definita un supporto utile, ma il valore della relazione e della fiducia resta imprescindibile, indicando per il settore un equilibrio tra digitalizzazione e presidio umano della consulenza.

Nel nostro precedente articolo sull’iter dell’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps abbiamo spiegato che Ivass ha rilasciato un primo nulla osta preventivo per l’acquisizione indiretta di partecipazioni qualificate in Generali e nelle joint venture assicurative Axa Mps. Il passaggio è rilevante perché, con la struttura dell’operazione, Intesa arriverebbe a detenere indirettamente una quota significativa del Leone, mentre l’Antitrust ha avviato un’istruttoria per valutare possibili effetti concorrenziali e rischi legati allo scambio di informazioni sensibili.

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