Farmacosmo riporta l'Ebitda in positivo nel primo semestre, perdita ridotta a 0,86 milioni

Farmacosmo riporta l'Ebitda in positivo nel primo semestre, perdita ridotta a 0,86 milioni
Farmacosmo torna in utile

Nel primo semestre Farmacosmo migliora i conti con un Ebitda tornato positivo e una perdita scesa a 0,86 milioni di euro. Il risultato si inserisce in un percorso di razionalizzazione del perimetro e di taglio dei costi, mentre la posizione finanziaria netta resta cash negative per circa 5,1 milioni.

Punti chiave

  • Farmacosmo riporta Ebitda positivo nel primo semestre 2026 e riduce la perdita a 0,86 milioni di euro.
  • La posizione finanziaria netta migliora a -5,1 milioni di euro, contro -5,6 milioni del primo semestre 2025, grazie a razionalizzazioni e tagli costi per oltre 400mila euro.
  • Il perimetro di consolidamento al 30 giugno 2026 esclude ricavi per circa 7 milioni derivanti da cessioni di Baubau, BauCosmesi, Coccar e chiusura business B2B.

Razionalizzazione del perimetro e riduzione dei costi

Come riportato da Il Sole 24 Ore Radiocor, la societa' indica una posizione finanziaria netta cash negative per circa 5,1 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 5,6 milioni del primo semestre 2025.

Fabio de Concilio, presidente e amministratore delegato, spiega che il gruppo compie una scelta strategica di focalizzazione sull'alta marginalita' e sull'efficienza operativa delle piattaforme, con la chiusura dei volumi dei canali inefficienti e il taglio di costi operativi per circa 3 milioni nel 2025. La razionalizzazione prosegue nel primo semestre con ulteriori efficientamenti per oltre 400mila euro.

Effetti delle cessioni sui ricavi del gruppo

Il gruppo ricorda che il perimetro di consolidamento al 30 giugno 2026 non include piu' i ricavi di Baubau, BauCosmesi, ceduta per il 50% il 29 dicembre 2025, mentre Farmacosmo conserva il 12% dell'equity.

Restano inoltre fuori dal perimetro il Ramo Farmacia di Messina della Coccar, ceduto il 17 dicembre 2025, e il business B2B chiuso nell'ottobre 2025. L'insieme di queste attivita' aveva contribuito per circa 7 milioni di ricavi al 30 giugno 2025, un confronto che incide sulla lettura dell'andamento operativo del semestre.

Nel nostro precedente articolo sulla fusione tra Banca Ifis e illimity abbiamo ricostruito il via libera della Banca d’Italia all’operazione, insieme al riassetto della governance e agli obiettivi di sinergie attesi dal 2027. In quel contesto avevamo anche evidenziato l’avanzamento del processo di cessione dell’intero business Npl e i rilievi ispettivi su profili gestionali e di conformità, elementi che incidono sul riposizionamento del gruppo.

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