Il greggio Brent scende mentre la deroga statunitense alle sanzioni sulle esportazioni petrolifere russe mette sotto pressione i prezzi
Il greggio Brent (XBR) viene scambiato a $104,28 dopo essere sceso del 4,57% oggi. L'asset si trova al di sotto delle sue principali medie mobili di breve e medio termine, ma rimane al di sopra della sua media di lungo termine.
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Punti chiave
- Il presidente Trump ha sospeso le sanzioni e le tariffe statunitensi sulle esportazioni russe di carburante per aumentare l'offerta globale di petrolio e sostenere gli sforzi di pace.
- L'espansione delle esportazioni petrolifere russe ha aumentato la disponibilità globale di greggio, sollevando preoccupazioni per un eccesso di offerta e spingendo al ribasso i prezzi del Brent.
- Il greggio Brent è sceso del 4,57% a $104,28, con i dati tecnici che indicano acquisti intraday aggressivi ma prevedono un range di trading tra $101,1 e $111,25.
Brent sotto pressione mentre gli USA revocano le sanzioni alla Russia e l'offerta aumenta
Il 16 ottobre 2026, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha sospeso le principali sanzioni e tariffe sulle esportazioni russe di carburante, comprese le misure previste dal Graham Act, con l'intento di aumentare l'offerta globale di petrolio e potenzialmente sostenere un processo di pace tra Russia e Ucraina, secondo Agbi. Questo cambiamento diretto della politica ha consentito a nuovi flussi di petrolio russo di raggiungere gli acquirenti internazionali, incrementando significativamente la disponibilità globale di greggio. La conseguente espansione dell'offerta ha accresciuto le preoccupazioni per un eccesso di offerta nel mercato del Brent e ha esercitato un'immediata pressione al ribasso sui prezzi.
Il controllo dei venditori persiste tra momentum contrastante e resistenza tecnica
Sul timeframe H4, XBR rimane al di sotto sia della MA-20 sia della MA-50, riflettendo il controllo dei venditori nel breve e medio termine, mentre resta al di sopra della MA-200 sul grafico giornaliero, a sostegno di un quadro rialzista di lungo termine. L'Ichimoku Kijun segna una resistenza immediata a $107,47. Gli indicatori di momentum mostrano condizioni contrastanti: il MACD fornisce un segnale Buy e l'ADX è Neutral, mentre sia l'RSI sia il CCI segnalano Buy. Tuttavia, Stochastic RSI e Bull/Bear Power evidenziano un'area di ipercomprato, indicando una marcata forza degli acquirenti intraday in un contesto di volatilità persistente.
Rialzo favorito mentre la volatilità definisce il range di trading a breve termine
Nelle prossime due o tre sessioni, si prevede che XBR oscilli all'interno di una fascia di volatilità compresa tra $101,1 e $111,25. Un movimento al rialzo dei prezzi presenta una probabilità molto elevata, mentre la probabilità di un ribasso è considerata molto bassa. Nello scenario di base, si prevede che XBR venga scambiato all'interno di questo intervallo; un breakout rialzista richiederebbe un movimento sopra la resistenza di $107,47, mentre uno scenario ribassista comporterebbe un calo sotto il supporto di $101,1.
In precedenza era stato riferito che le ostilità regionali e gli attacchi alle infrastrutture energetiche avevano accresciuto le preoccupazioni per interruzioni dell'offerta petrolifera in Medio Oriente. L'attuale cambiamento di politica, che consente maggiori esportazioni russe, introduce una nuova dinamica dell'offerta, rendendo il livello di resistenza di $107,47 cruciale per confermare qualsiasi ripresa sostenuta del greggio Brent.
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