Previsioni sul prezzo del greggio Brent: resistenza a $120,04 mentre XBR resta invariato

Previsioni sul prezzo del greggio Brent: resistenza a $120,04 mentre XBR resta invariato
Il greggio Brent sale dello 0,37% a $115,76 oggi

Il Brent (XBR) scambia a $115,76 dopo un modesto rialzo nella sessione e resta al di sopra delle principali medie mobili. L’andamento dei prezzi riflette un momentum sostenuto vicino al massimo odierno, con una volatilità ancora elevata.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

XBR previsione del prezzo
24H 0.07%
114,48 $
48H -0.17%
114,2 $
7D -0.46%
113,87 $
1M 10.68%
126,62 $
3M 8.57%
124,2 $
6M 20.85%
138,25 $
12M 35.96%
155,54 $
Prezzo attuale: 114,4 $ 0.2054 0.18%
Dati in tempo reale 08:30
Intervallo giornaliero 113.19 Arrow from to Icon 114.94
Intervallo settimanale 109.64 Arrow from to Icon 117.42
Loading...

Punti chiave

  • Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha ampliato le sanzioni contro la rete della flotta ombra iraniana per ostacolare l’elusione delle sanzioni nel mercato petrolifero, sostenuta dallo Stato.
  • L’Operazione Economic Outcast potrebbe limitare l’offerta di petrolio iraniano e introdurre incertezza nel breve termine sui flussi di esportazione del Brent.
  • Il greggio Brent presenta una struttura rialzista e un’elevata volatilità; il prezzo dovrebbe consolidare tra $111,48 e $120,04, con il rischio di un pullback intraday in condizioni di ipercomprato.

I nuovi dazi statunitensi sul petrolio iraniano accrescono i rischi per l’offerta

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha ampliato le sanzioni contro la rete della flotta ombra iraniana, con l’obiettivo di ostacolare l’elusione delle sanzioni sponsorizzata dallo Stato e limitare la possibilità che il petrolio iraniano raggiunga i mercati globali, secondo Mondaq. Questa misura, nell’ambito dell’Operazione Economic Outcast, potrebbe ridurre l’offerta di petrolio e generare incertezza nel breve termine sui livelli delle esportazioni. Gli operatori di mercato stanno monitorando i possibili vincoli che queste misure rafforzate potrebbero imporre alle forniture complessive di Brent.

Il momentum rialzista incontra una resistenza, mentre gli oscillatori danno segnali contrastanti

Dal punto di vista tecnico, XBR scambia nettamente al di sopra della MA-20 a $114,95 e della MA-50 a $114,44 sul grafico H4, mentre la MA-200 a $95,17 (giornaliera) conferma un forte trend rialzista su più orizzonti temporali. Il supporto Kijun della nuvola di Ichimoku a $113,48 rappresenta la soglia ribassista più vicina. Gli indicatori di momentum sono contrastanti: il MACD segnala Acquisto, mentre l’ADX indica un trend debole. L’RSI si attesta a 52,06 (Acquisto), ma il Stochastic RSI segnala il rischio di un pullback in condizioni di ipercomprato e il CCI è Neutrale. Il Bull/Bear Power indica una predominanza degli acquirenti nel corso della giornata, ma il segnale di ipercomprato evidenzia condizioni di eccesso, mentre l’Awesome Oscillator resta Neutrale. La divergenza tra un momentum rialzista persistente e i segnali prudenti degli oscillatori suggerisce che il rialzo dei prezzi potrebbe incontrare resistenza.

La rottura al rialzo dipende dalla resistenza, mentre persiste il range di breve termine

Nel breve termine, secondo i tipici modelli di volatilità delle prossime sessioni, il greggio Brent dovrebbe consolidare tra $111,48 e $120,04. La probabilità di un movimento al rialzo è del 73%, mentre il rischio di un calo è pari al 27%. Se la resistenza verrà superata, il prezzo potrebbe salire verso il limite superiore della fascia di previsione. Al contrario, una chiusura sotto il supporto a $113,48 potrebbe innescare pressioni correttive all’interno del range indicato.

Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, ritiene che il greggio Brent sia sostenuto da solidi fattori macroeconomici e fondamentali. Secondo lui, l’ampliamento delle sanzioni del Dipartimento del Tesoro statunitense costituisce un vincolo significativo per le forniture e rafforza la struttura dei prezzi sopra le medie chiave. Il sentiment resta costruttivo nonostante i segnali contrastanti sul momentum, poiché gli acquirenti prevalgono nel corso della giornata. È probabile un consolidamento nel breve termine, ma i rischi sono orientati al rialzo. «Con l’inasprimento delle sanzioni che accentua i rischi per l’offerta, resto fiducioso nella possibilità che il Brent ritesti livelli più alti all’interno del range attuale».

In precedenza era stato riportato che i timori legati alla sicurezza regionale e alle possibili interruzioni dell’offerta stavano sostenendo i prezzi del petrolio. Le recenti sanzioni statunitensi contro la flotta ombra iraniana aggiungono un ulteriore rischio dal lato dell’offerta, rendendo fondamentale per i trader monitorare il supporto a $113,48 come possibile innesco di un movimento correttivo del greggio Brent.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.