Italia riduce il deficit nel 2025, debito pubblico al 136,7% del Pil

Italia riduce il deficit nel 2025, debito pubblico al 136,7% del Pil
Deficit in calo, debito su

Nel 2025 i conti pubblici italiani mostrano un ulteriore calo del disavanzo, mentre il rapporto tra debito e Pil torna a salire rispetto all'anno precedente. Il saldo primario resta positivo allo 0,8% del Pil, segnalando un miglioramento della posizione fiscale al netto della spesa per interessi.

Punti chiave

  • Italia riduce il deficit al 3,1% del Pil per il 2025 con indebitamento netto di 69.736 milioni di euro, in calo rispetto al 2024.
  • Il saldo primario 2025 sale a 17.422 milioni di euro (0,8% del Pil), mentre la spesa per interessi scende leggermente al 3,8% del Pil.
  • Il debito pubblico italiano sale a 3.097.093 milioni di euro (136,7% del Pil) nel 2025, in aumento di 2,5 punti percentuali rispetto al 2024.

Notifica Ue e andamento dei saldi pubblici

Come riportato da Teleborsa, citando l'Istat, nella Notifica inviata alla Commissione europea il 30 settembre, l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche nel 2025 è stato pari a 69.736 milioni di euro, equivalenti al 3,1% del Pil, in calo di 5,1 miliardi rispetto ai 74.835 milioni del 2024, quando il rapporto era al 3,4%. L'istituto precisa inoltre che sulla Notifica trasmessa dall'Italia non sono state espresse riserve, nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi.

Il saldo primario, cioè l'indebitamento al netto degli interessi, è positivo per 17.422 milioni di euro, pari allo 0,8% del Pil, con un miglioramento di 0,3 punti rispetto al 2024. La spesa per interessi, che non include l'impatto degli swap, ammonta a 87.158 milioni, ovvero il 3,8% del Pil, in lieve calo dal 3,9% registrato un anno prima.

Dal 2022 al 2025 il deficit mostra una discesa progressiva dall'8,1% al 3,1%, passando per il 7,1% del 2023 e il 3,4% del 2024, indicando un consolidamento dei conti pubblici nel periodo considerato.

Debito in aumento e quadro per il sistema Paese

A fine 2025 il debito pubblico, al lordo delle passività legate al sostegno finanziario agli Stati membri dell'area euro, raggiunge 3.097.093 milioni di euro, pari al 136,7% del Pil. Il rapporto sale così di 2,5 punti rispetto al 134,3% del 2024, mentre i dati sul debito coincidono con quelli pubblicati dalla Banca d'Italia e risultano definitivi per il periodo 2022-2025.

La variazione del rapporto debito/Pil è del 5,7% nel 2025, contro il 4,4% del 2024. Secondo la scomposizione indicata nel Prospetto 2, l'incremento riflette un deficit del 3,1% del Pil e un aggiustamento stock-flussi del 2,6%, rispetto all'1,0% dell'anno precedente, una componente che include tra l'altro l'acquisizione netta di attività finanziarie e gli effetti di valutazione.

Nel confronto pluriennale, dopo il 138,4% del 2022 e il 134,0% del 2023, il debito si attesta al 136,7% nel 2025. Il quadro segnala per l'Italia un miglioramento del disavanzo pubblico, ma anche il permanere di un livello di debito elevato, elemento rilevante per la politica fiscale e per il monitoraggio europeo.

Nel nostro precedente aggiornamento sul debito pubblico italiano ad agosto abbiamo segnalato un lieve calo mensile dello stock, pur a fronte di un fabbisogno positivo, spiegato soprattutto dall’uso delle disponibilità liquide del Tesoro e dai rimborsi netti di titoli. Abbiamo inoltre evidenziato il cambiamento nella composizione dei detentori, con una maggiore quota in mano ai non residenti e una riduzione della partecipazione della Banca d’Italia, richiamando anche i dati della Notifica inviata alla Commissione europea sui valori 2025 di debito e disavanzo.

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