Confindustria critica le parole di Trump, Orsini avverte sui costi per l'industria
Nel pieno delle tensioni geopolitiche e commerciali, Confindustria ribadisce il proprio sostegno alle istituzioni italiane e alla presidente del Consiglio, indipendentemente dall'orientamento politico. Il richiamo arriva mentre le dichiarazioni di Donald Trump riaprono il tema dei rapporti tra politica internazionale e impatto sui costi delle imprese.
In evidenza
- Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, definisce 'veramente inopportune' le dichiarazioni di Donald Trump su Giorgia Meloni durante l'assemblea ad Asti.
- Orsini afferma che l'industria italiana sostiene le istituzioni e il presidente del Consiglio indipendentemente dal colore politico, ribadendo la volontà di rimanere alleati occidentali.
- Orsini avverte che lo scenario geopolitico sta facendo aumentare e rendere volatili i costi industriali, sollecitando un accordo rapido per ridurre l'incertezza.
Posizione di Confindustria sulle dichiarazioni di Trump
Come riportato da Il Sole 24 Ore, Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, definisce "veramente inopportune" le dichiarazioni di Donald Trump su Giorgia Meloni, intervenendo dal palco dell'assemblea di Confindustria Asti a Nizza Monferrato.Orsini afferma che l'industria italiana, oggi e domani, è e sarà sempre a sostegno delle istituzioni italiane e del presidente del Consiglio, a prescindere dal colore politico. Sottolinea inoltre l'importanza di questo orientamento in una democrazia occidentale che vuole rimanere saldamente alleata.
Pressioni geopolitiche sui costi industriali
Nello stesso intervento, Orsini osserva che l'attuale scenario geopolitico sta incidendo direttamente sui costi industriali. Evidenzia che le imprese restano esposte all'andamento dei mercati e che gli sviluppi internazionali producono effetti immediati sull'attività produttiva.Il presidente di Confindustria auspica quindi un accordo rapido che possa ridurre l'incertezza. Le sue parole riflettono una preoccupazione diffusa nel manifatturiero italiano, chiamato a gestire rincari e volatilità in un quadro internazionale ancora instabile.
Nel nostro precedente articolo sul ruolo del Pnrr e delle riforme strutturali per la crescita italiana abbiamo spiegato che, con la conclusione del Piano prevista per agosto 2026, sarà fondamentale mantenere elevati gli investimenti anche oltre la sua scadenza. Abbiamo inoltre evidenziato come gli investimenti pubblici possano trainare quelli privati e sostenere miglioramenti su lavoro, innovazione e riduzione dei divari territoriali, elementi chiave per rafforzare la resilienza economica del Paese.
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