Italia, BBVA raddoppia la stima degli afflussi retail in BTP nel 2027

Italia, BBVA raddoppia la stima degli afflussi retail in BTP nel 2027
BBVA raddoppia stime BTP

Le famiglie italiane potrebbero aumentare in modo significativo il loro contributo al finanziamento del debito pubblico nel 2027, sostenute da rendimenti dei titoli di Stato attesi su livelli più alti della media del triennio 2024-2026. BBVA ora prevede afflussi netti retail per circa 40 miliardi di euro il prossimo anno, il doppio rispetto alla stima precedente di 20 miliardi.

Punti chiave

  • BBVA ha raddoppiato la stima degli afflussi retail in BTP per il 2027, prevedendo rendimenti più elevati rispetto al 2024-2026.
  • I dati della Banca d'Italia mostrano afflussi netti retail nei BTP pari a 20 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2026, contro 26 miliardi nel 2025.
  • Il fabbisogno di cassa statale per il 2027 sale a 117,5 miliardi di euro (4,9% del PIL) da 132,6 miliardi nel 2026, secondo il Documento programmatico.

Stime su domanda retail e fabbisogno 2027

Come riportato da Teleborsa, l'ultima ricerca degli strategist di BBVA, firmata da Filippo Mormando, European Sovereign Strategist, rivede al rialzo le attese sui flussi dei risparmiatori verso i titoli di Stato italiani. La banca collega la revisione all'ipotesi che nel 2027 i rendimenti restino strutturalmente più elevati rispetto alla media del triennio 2024-2026, aumentando l'attrattiva dei BTP per i piccoli investitori.

Il quadro appare coerente con i dati della Banca d'Italia, secondo cui nei primi sei mesi del 2026 gli afflussi netti retail hanno già raggiunto 20 miliardi di euro, contro 26 miliardi nell'intero 2025. Un primo test della tenuta della domanda arriva con la terza emissione di BTP dedicata al retail prevista per la prossima settimana.

L'analisi parte dal Documento programmatico di finanza pubblica 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 2 ottobre e pubblicato integralmente lunedì scorso. Il documento non modifica le previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica, ma aggiorna le esigenze di finanziamento del prossimo anno: con l'attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, pari allo 0,6% del PIL nel 2027 per spese aggiuntive in difesa ed energia, il fabbisogno di cassa del settore statale sale al 4,9% del PIL dal 4,2% delle stime precedenti.

In valore assoluto, il fabbisogno è pari a 117,5 miliardi di euro, in calo dai 132,6 miliardi del 2026, soprattutto per il progressivo esaurimento dei crediti d'imposta per l'edilizia. Secondo BBVA, però, questa riduzione non implica automaticamente minori emissioni a medio-lungo termine, perché il risultato dipende anche dai tempi dei finanziamenti europei e dalla gestione della liquidità del Tesoro.

Nel nostro precedente articolo sul profilo delle scadenze dei titoli di Stato italiani tra ottobre 2026 e settembre 2027, abbiamo evidenziato che nei 12 mesi successivi vanno rifinanziati circa 350,5 miliardi di euro, con una quota prevalente di BTP. L’analisi metteva anche in luce la forte concentrazione dei rimborsi in alcuni mesi chiave del 2027, un elemento che può aumentare la pressione sulle strategie di emissione e sulla gestione della liquidità del Tesoro.

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