Italia punta sulla clausola Nec per finanziare energia e aiuti mirati

Italia punta sulla clausola Nec per finanziare energia e aiuti mirati
Italia investe in energia

Il governo indica l'energia come principale area di impiego dei margini legati alla clausola nazionale di salvaguardia Nec nel quadro del Documento programmatico di finanza pubblica. La misura è pensata sia per rafforzare la sicurezza energetica sia per offrire un sostegno temporaneo e selettivo a famiglie e imprese colpite dal caro prezzi e dall'inflazione.

Punti chiave

  • Italia destina i margini concessi dalla clausola Nec principalmente a investimenti energetici e aiuti mirati a famiglie e imprese colpite da caro energia.
  • Il governo valuta interventi di efficientamento energetico per infrastrutture pubbliche e più autonomia per le imprese, concentrando le misure di sostegno sulle fasce di maggiore bisogno.
  • Il negoziato europeo prosegue sulla definizione delle spese ammissibili, con la Commissione e i mercati che giudicano sostenibile lo scostamento di bilancio richiesto dall’Italia.

Impiego delle risorse tra investimenti e sostegni

Come riportato da Teleborsa, intervenendo alla Camera Giancarlo Giorgetti afferma che lo spazio concesso dalla Commissione europea viene destinato soprattutto all'energia, dopo un percorso in cui l'Italia si muove inizialmente da sola e poi ottiene un consenso più ampio a livello europeo.

Il ministro dell'Economia spiega che le risorse servono certamente a investimenti per garantire la sicurezza energetica e aumentare la capacità del Paese di reggere in futuro crisi legate alla fornitura di combustibili fossili. Nella fase iniziale e più acuta della crisi, aggiunge, i fondi devono anche sostenere in modo selettivo e temporaneo famiglie e imprese in maggiore difficoltà per l'aumento dei prezzi dell'energia e per l'inflazione che ne deriva.

Tra le ipotesi allo studio del governo rientrano interventi di efficientamento energetico nelle infrastrutture pubbliche, dalla mobilità alla sanità fino alla scuola, oltre a misure per l'autonomia energetica delle imprese in una logica di trasformazione elettrica. Per le famiglie, l'indirizzo resta quello di concentrare gli interventi sui nuclei con maggiore bisogno.

Negoziato europeo e linea di finanza pubblica

Giorgetti precisa che il negoziato con le istituzioni europee è in corso in questi giorni e prosegue fino alla deliberazione formale del Consiglio europeo sulla concessione della Nec all'Italia, anche per definire quali voci di spesa possano essere incluse.

Il ministro sottolinea inoltre che la richiesta di scostamento di bilancio per attivare la clausola di salvaguardia su difesa ed energia rappresenta una scelta consapevole rispetto alla linea di prudenza fin qui richiamata. Secondo Giorgetti, si tratta comunque di un percorso che la Commissione riconosce e che i mercati considerano sostenibile nell'ambito della sostenibilità del debito pubblico italiano.

Nel nostro precedente articolo sulla procedura europea per la clausola di salvaguardia nazionale abbiamo ricostruito come il governo, nel Dpfp, confermi il percorso di consolidamento dei conti e punti a preservare la credibilità finanziaria del Paese. Abbiamo anche evidenziato che l’approvazione formale del Consiglio UE non era ancora arrivata e che i tempi e i contenuti della manovra sarebbero stati definiti alla luce di questo passaggio, sullo sfondo delle pressioni inflazionistiche e del dibattito su possibili contributi da banche e assicurazioni.

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