GS1 Italy rileva crescita dei prodotti con green claim nella distribuzione italiana

GS1 Italy rileva crescita dei prodotti con green claim nella distribuzione italiana
Green claim in crescita

Le indicazioni ambientali in etichetta coprono ormai la grande maggioranza dei prodotti venduti in ipermercati, supermercati e liberi servizi in Italia, delineando un segmento da oltre 53 miliardi di euro. Nel 2025 l’espansione è sostenuta soprattutto dall’aumento dell’offerta a scaffale, con marche private e produttori follower tra i principali motori della crescita.

Punti chiave

  • L’85,1% dei prodotti distribuiti in Italia ha almeno un green claim in etichetta, per vendite superiori a 53,4 miliardi di euro nel 2025.
  • Le referenze con claim sulla raccolta differenziata, uso e conservazione superano 120 mila unità e generano oltre 52 miliardi di euro di vendite.
  • I prodotti agricoli e di allevamento certificati da disciplinari di filiera crescono del 2,5%, raggiungendo 7,4 miliardi di euro di vendite su 15.190 referenze.

Vendite e diffusione dei claim ambientali

Come riporta Teleborsa, citando l’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, l’85,1% dei prodotti venduti nella distribuzione moderna italiana presenta in etichetta almeno un claim legato alla sostenibilità ambientale. La diciannovesima edizione dell’analisi individua oltre 128 mila referenze con queste indicazioni on pack, per un valore di vendite che nel 2025 supera i 53,4 miliardi di euro.

Il paniere registra una crescita annua del 2,0% a valore e dell’1,0% a volume. A sostenere l’andamento è soprattutto l’ampliamento dell’offerta a scaffale, salita di 1,6 punti percentuali, con il contributo trainante delle private label e dei produttori follower.

Tra i claim più diffusi prevalgono quelli che forniscono indicazioni pratiche, come raccolta differenziata, uso e conservazione. Questa categoria compare su oltre 120 mila referenze e genera più di 52 miliardi di euro di vendite, confermandosi l’area più ampia del mercato osservato.

Le aree più dinamiche per industria e distribuzione

I claim relativi a singole caratteristiche ambientali, come il contenuto bio-based o la riciclabilità del packaging, sono presenti su oltre 107 mila referenze e valgono 49,8 miliardi di euro di sell-out. Il dato segnala come la sostenibilità continui a rappresentare una leva commerciale diffusa nell’alimentare e nel largo consumo confezionato.

L’area più dinamica è quella dei disciplinari di filiera in agricoltura o allevamento, riportati su 15.190 prodotti con oltre 7,4 miliardi di euro di vendite e una crescita del 2,5%. Seguono i claim collegati a studi LCA e all’impronta ambientale, stabili a valore a 1,1 miliardi di euro di vendite ma in aumento dell’1,6% a volume, a indicare una tenuta della domanda anche in un contesto competitivo più selettivo.

In un nostro precedente articolo sulle misure italiane per sostenere il mercato della plastica riciclata in Ue, abbiamo raccontato la proposta presentata al Consiglio Ambiente per rendere più stabile e competitivo il settore. Il piano includeva più controlli sulle importazioni, incentivi alla domanda di riciclato e sostegni alle imprese, sullo sfondo delle difficoltà legate a costi energetici elevati e domanda debole. Il tema si collega ai claim ambientali in etichetta perché l’aumento di riciclabilità e contenuto riciclato dipende anche da filiere del riciclo solide e da regole europee più efficaci.

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