Italia contesta l'Ets marittimo, Rixi punta a modifiche per i porti mediterranei

Italia contesta l'Ets marittimo, Rixi punta a modifiche per i porti mediterranei
Italia sfida l'Ets UE

Il confronto sull'impatto delle regole europee sulle emissioni del trasporto marittimo si intensifica mentre i Paesi piu' esposti sul mare valutano i costi per logistica e approvvigionamenti. Edoardo Rixi sostiene che l'Ets marittimo rischia di penalizzare l'Italia e altre economie mediterranee, spingendo parte degli investimenti verso scali nordafricani.

In evidenza

  • Italia critica il sistema Ets marittimo, il viceministro Edoardo Rixi lo definisce una barriera ingiustificata penalizzante per i Paesi mediterranei.
  • Rixi segnala rischi d'aumento dei costi di trasporto marittimo e delle materie prime per Corsica, Sardegna e territori dipendenti dalla logistica via mare.
  • Secondo Rixi, l'Ets può spingere gli armatori a preferire porti nordafricani rispetto a quelli europei; vertice a Cipro previsto a inizio settembre per negoziare modifiche.

Critiche italiane al sistema Ets

Come riferito da Borsa Italiana, il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi definisce l'Ets marittimo una "barriera verso l'Europa" e una misura difficilmente giustificabile per i Paesi europei con maggiore esposizione al traffico via mare. Rixi interviene in videocollegamento alla quinta edizione di Economia del Mare mentre si trova al Maritime Summit di Istanbul.

Il sistema europeo di scambio delle emissioni impone alle compagnie di navigazione di compensare le proprie emissioni acquistando quote. Durante l'evento, la commissaria Ue per il Mediterraneo Dubravka Suica richiama la necessita' della decarbonizzazione e della riduzione dell'impatto ambientale del trasporto marittimo.

Rixi contesta questa impostazione e afferma che il trasporto marittimo resta il sistema piu' efficiente e meno inquinante sia a livello mondiale sia europeo. Secondo il viceministro, la questione ha soprattutto una valenza commerciale e riflette un'impostazione piu' vicina agli interessi dei Paesi del Nord rispetto a quelli mediterranei.

Rischi per costi, porti e filiere

Tra gli effetti indicati dal viceministro ci sono possibili aumenti dei costi del trasporto marittimo in aree come Corsica e Sardegna, con ricadute sui prezzi delle materie prime. Questa dinamica puo' incidere sulle filiere legate alle isole e ai territori che dipendono maggiormente dai collegamenti via mare.

Rixi avverte inoltre che il meccanismo puo' rendere piu' conveniente per gli armatori investire in porti nordafricani invece che in porti italiani o di altri Paesi europei. Su questo dossier annuncia un vertice a Cipro all'inizio di settembre, con l'obiettivo di cercare una modifica sostanziale dell'Ets.

Nella nostra precedente panoramica sull’agenda del 2 luglio abbiamo riassunto i principali appuntamenti istituzionali ed economici tra Bruxelles e varie città italiane, tra cui l’evento “Economia del Mare 2026” a Genova. L’articolo metteva in evidenza come questi incontri, insieme ai dossier UE su bilancio e competitività, riflettano le priorità europee su crescita, sicurezza e scelte regolatorie che incidono su settori strategici.

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