Il titolo Nvidia sale dell'1,1% grazie ai piani di spedizione dei chip H200 in Cina a febbraio
Al 23 dicembre, il titolo Nvidia è scambiato a 183,30 dollari, in rialzo dell'1,1% nelle ultime 24 ore, grazie al rinnovato accesso al mercato cinese dell'intelligenza artificiale. Da un punto di vista tecnico, il titolo si sta consolidando all'interno di un range di 170-185 dollari dall'inizio di dicembre.
Punti chiave
- Il titolo Nvidia ha guadagnato l'1,1% in seguito alla notizia che prevede di iniziare a spedire i chip AI H200 in Cina entro la metà di febbraio 2026.
- La SMA a 50 giorni vicino a 185 dollari funge da resistenza, con un potenziale di rialzo verso i 200 dollari se il breakout regge.
- L'approvazione normativa in Cina rimane un catalizzatore chiave a breve termine per la direzione dei prezzi.
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La media mobile semplice (SMA) a 50 giorni di Nvidia si trova appena sopra i 185 dollari e il prezzo sta cercando di superare questa resistenza a breve termine. La SMA a 200 giorni, invece, è ben al di sotto di 140 dollari circa, a conferma che la tendenza a lungo termine rimane fortemente rialzista nonostante la recente volatilità a breve termine. L'indice di forza relativa (RSI) si trova nella zona neutra (metà degli anni '50), suggerendo che c'è spazio per un movimento al rialzo prima che emergano condizioni di ipercomprato.
L'andamento dei volumi è stato più leggero della media nel mese di dicembre, indicando un atteggiamento attendista da parte degli investitori istituzionali, probabilmente a causa dell'incertezza macro e politica sul commercio di chip tra Stati Uniti e Cina. Un movimento sostenuto al di sopra dei 188-190 dollari sarebbe tecnicamente significativo, segnalando una continuazione rialzista e aprendo la porta a un nuovo test della zona dei 200-210 dollari. Al ribasso, 170 dollari rimane un livello di supporto critico; se rotto, Nvidia potrebbe scivolare verso 155-160 dollari, dove il titolo ha trovato supporto in ottobre.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (ottobre 2025 - dicembre 2025). Fonte: TradingView
Anche la recente attività in opzioni riflette il crescente interesse per la direzione a breve termine di Nvidia, con un elevato open interest sugli strike call a 190 e 200 dollari per le scadenze di gennaio. Questo posizionamento suggerisce che i trader stanno anticipando un potenziale breakout, forse legato a catalizzatori imminenti come un'ulteriore chiarezza sulle approvazioni delle esportazioni o le aspettative sugli utili del primo trimestre. Tuttavia, anche i volumi delle put sono leggermente aumentati allo strike di 170 dollari, indicando che alcuni partecipanti al mercato si stanno coprendo contro i rischi di ribasso in caso di battute d'arresto a livello normativo o di una più ampia debolezza del settore tecnologico.
L'approvazione dell'esportazione dell'H200 in Cina alimenta un nuovo potenziale di rialzo
Secondo Reuters, Nvidia prevede di iniziare a spedire i suoi chip AI di fascia alta H200 in Cina entro la metà di febbraio 2026. Ciò fa seguito agli adeguamenti della politica di esportazione degli Stati Uniti che ora consentono tali spedizioni a condizioni di licenza e con una tariffa del 25%. In precedenza, questi chip avanzati erano soggetti a restrizioni per motivi di sicurezza nazionale, il che ha spinto Nvidia a sviluppare varianti con specifiche inferiori, come l'H20, per servire i clienti cinesi.
L'H200 è il più potente acceleratore AI di Nvidia basato sull'architettura Hopper ed è stato molto richiesto a livello globale da hyperscaler e startup AI. Secondo quanto riferito, le spedizioni iniziali in Cina attingeranno dalle scorte esistenti, fino a 80.000 unità, seguite da nuovi ordini in seguito all'accelerazione della domanda interna cinese nel 2026. Le grandi aziende tecnologiche cinesi, come Alibaba, Tencent e ByteDance, dovrebbero essere tra i principali acquirenti e gli analisti stimano che il mercato totale indirizzabile potrebbe raggiungere i 4-5 miliardi di dollari all'anno, se l'accesso completo riprenderà.
Tuttavia, gli attriti geopolitici rimangono irrisolti. Mentre Nvidia attende l'approvazione finale da parte di Pechino per iniziare le consegne, diversi legislatori statunitensi chiedono di rendere pubbliche le decisioni sulle licenze, adducendo problemi di sicurezza nazionale. Ciò mantiene uno strato di incertezza sui tempi e sulle dimensioni dei ricavi.
Scenari di prezzo mentre il mercato valuta l'impatto delle esportazioni
Il caso rialzista di Nvidia dipende dal successo del piano di esportazione dell'H200 in Cina. Se Pechino approva le spedizioni entro febbraio e i fornitori di cloud cinesi iniziano a piazzare ordini in quantità, Nvidia potrebbe superare il livello tecnico di 190 dollari, con un nuovo test di 200-210 dollari probabilmente nel primo trimestre del 2026. Questo scenario non solo aumenterebbe le entrate a breve termine, ma rafforzerebbe la leadership di Nvidia nell'infrastruttura globale di intelligenza artificiale. Gli analisti di Morgan Stanley e Bank of America continuano a mantenere gli obiettivi di prezzo nell'intervallo 240-260 dollari.
Un risultato neutrale comporterebbe ritardi normativi prolungati, mantenendo Nvidia in una fascia di oscillazione tra 170 e 188 dollari in attesa che gli investitori facciano chiarezza. In questo caso, il titolo potrebbe ancora beneficiare della forte domanda di data center e dei prossimi cicli di prodotti (ad esempio, la piattaforma Rubin alla fine del 2026), ma il sentimento rimarrebbe cauto.
Bernstein sottolinea una disconnessione tra i solidi fondamentali di Nvidia e la sua sottoperformance rispetto al più ampio settore dei semiconduttori, guidata dalla compressione delle valutazioni piuttosto che dall'indebolimento degli utili. Nonostante l'aumento delle stime sugli utili, il P/E a termine di Nvidia è sceso del 27% quest'anno a meno di 25x, un livello che si colloca all'11° percentile della sua storia di valutazione decennale.
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