Tappi in sughero bio, certificazione Ue apre una leva competitiva per l'export italiano

Tappi in sughero bio, certificazione Ue apre una leva competitiva per l'export italiano
Export sughero bio italiano

La filiera italiana del sughero ottiene un nuovo spazio di posizionamento commerciale con la possibilità di certificare come biologici i tappi per bottiglie. La misura rafforza un comparto di nicchia del made in Italy in una fase di mercato complessa, segnata dal calo dei consumi di vino e dalla concorrenza di chiusure alternative.

In evidenza

  • Italian cork sector gains Ue organic certification for cork stoppers via Regolamento 848, enhancing export competitiveness in high value-added foreign markets.
  • Italy processes around 10% of globally traded cork, with exports worth 34 million euro (10% of sector revenue), mainly driven by cork stoppers for wine.
  • In 2025, sector revenue drops 2.5% to 342 million euro, and the new bio certification aims to counter weak wine consumption and alternative closures.

Certificazione Ue e vantaggio sui mercati esteri

Come riportato da Il Sole 24 Ore, la Commissione Ue, grazie al Regolamento 848, consente alle aziende di certificare come biologici i tappi in sughero, equiparandoli a prodotti agricoli come vino, olio e ortofrutta. Per il settore si tratta di un passaggio che amplia la spendibilità commerciale del prodotto, soprattutto nei mercati a maggiore valore aggiunto.

L'Italia produce e trasforma circa il 10% del sughero commercializzato nel mondo, posizionandosi dietro Spagna e Portogallo, che concentrano il 70% della produzione, e davanti a Maghreb e Francia. Gran parte del materiale è destinata alla produzione di tappi per bottiglie, in particolare per il vino.

Alessandro Canepari, responsabile del gruppo Sughero di Assoimballaggi, parte di FederlegnoArredo, definisce la novità una concreta opportunità di differenziazione competitiva. Secondo Canepari, la certificazione valorizza ulteriormente sostenibilità e tracciabilità del materiale e rafforza l'obiettivo di renderlo l'unica chiusura naturale sui mercati nazionali e internazionali.

Pressione sul fatturato e rilancio del comparto

Il risultato arriva dopo il lavoro congiunto tra FederlegnoArredo, Commissione europea e ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Per il comparto, la certificazione rappresenta anche un sostegno alla valorizzazione dell'economia circolare e delle eccellenze industriali italiane.

Il settore conta circa 480 imprese e 2.370 addetti, secondo i dati FederlegnoArredo. Nel 2025 il sistema sughero registra una flessione del fatturato del 2,5%, scendendo a 342 milioni di euro e proseguendo il trend avviato nel 2023 dopo due anni di crescita.

Le esportazioni valgono 34 milioni di euro, pari al 10% del fatturato complessivo, e l'87% di questo totale riguarda proprio i tappi in sughero. La nuova certificazione bio si inserisce quindi come leva strategica per sostenere la presenza estera di un prodotto che oggi si confronta con la contrazione dei consumi di vino e con la diffusione di sistemi di chiusura alternativi.

Nel nostro precedente approfondimento sulle vendite dell’industria di marca in Italia abbiamo evidenziato che il 2026 si apre con un aumento delle vendite, ma in un quadro reso fragile da domanda interna debole e costi in crescita. Abbiamo inoltre sottolineato la richiesta del settore di regole più semplici e stabili e il ruolo centrale dell’export made in Italy per sostenere la competitività sui mercati esteri.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.