Italia sollecita l'Ue a sostenere il mercato dei fertilizzanti e a sospendere CBAM ed ETS

Italia sollecita l'Ue a sostenere il mercato dei fertilizzanti e a sospendere CBAM ed ETS
Italia sollecita aiuti Ue

L'Italia spinge a Bruxelles per misure urgenti a sostegno del settore agricolo, mentre il rincaro dei fertilizzanti pesa sui costi di produzione in una fase di forte tensione internazionale. Il governo considera la risposta della Commissione europea una prima misura concreta all'emergenza, ma chiede nuovi interventi e un via libera rapido del Parlamento europeo.

In evidenza

  • Italia sollecita la Commissione europea a sostenere il mercato dei fertilizzanti, segnalando rincari dovuti al blocco dello Stretto di Hormuz e al conflitto in Medio Oriente.
  • Il ministro Lollobrigida afferma che le risorse stanziate da Bruxelles rappresentano una prima risposta concreta ma servono ulteriori misure per il settore primario.
  • Lollobrigida chiede la sospensione immediata di CBAM ed ETS, sostenendo che penalizzano la produzione agricola in una fase di forte incertezza.

Pressione italiana sui costi agricoli

Come riferito dal MASAF, il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, afferma che la risposta della Commissione europea mostra l'efficacia dell'azione italiana a Bruxelles. Il ministro sostiene che Roma ha chiesto all'esecutivo Ue di non ignorare il caro fertilizzanti, legato al blocco dello stretto di Hormuz e al conflitto in atto in Medio Oriente.

Lollobrigida definisce le risorse messe in campo una prima e concreta risposta all'emergenza. Aggiunge però che la Commissione europea deve essere pronta a proseguire su questa linea per sostenere il settore primario in un contesto che resta teso.

Richiesta di stop a CBAM ed ETS

Il ministro afferma ora di confidare in un'approvazione immediata della misura da parte del Parlamento europeo. Parallelamente, ribadisce che l'Italia chiede e continuerà a chiedere la sospensione del CBAM e dell'ETS.

Secondo Lollobrigida, questi regolamenti non hanno ragione di esistere nell'attuale fase di incertezza, soprattutto perché incidono su fattori di produzione essenziali per gli agricoltori. Il ministro invita quindi la Commissione europea ad abbandonare posizioni ideologiche e ad adottare un approccio più pragmatico verso il comparto agricolo.

In un nostro precedente articolo sulla riprogrammazione dei fondi Ue per contrastare il caro energia abbiamo raccontato il confronto avviato a Roma sull’ipotesi di riallocare una quota delle risorse 2021-2027 per interventi sulle bollette. L’approccio appare complesso per i margini finanziari limitati e per le perplessità delle Regioni, anche perché la nuova proposta non riproporrebbe le condizioni più favorevoli della rimodulazione di marzo (come cofinanziamento al 100% e più tempo per spese e rendicontazione).

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