Le banche centrali aggiungono 289 tonnellate alle riserve auree, sostenendo il prezzo dell'oro vicino alla resistenza di $4519

Le banche centrali aggiungono 289 tonnellate alle riserve auree, sostenendo il prezzo dell'oro vicino alla resistenza di $4519
L’oro guadagna lo 0,83% a $4458 oggi

Gold (XAU) è scambiato a $4458, registrando un modesto rialzo nella sessione. Il prezzo si è portato sopra le medie mobili di breve periodo, ma resta sotto le principali medie di medio e lungo termine, riflettendo un tono cautamente positivo nel breve periodo.

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XAU previsione del prezzo
24H -0.34%
4.151,18 $
48H -0.37%
4.150,06 $
7D -0.28%
4.153,61 $
1M -4.79%
3.965,77 $
3M 8.13%
4.504,17 $
6M 33.18%
5.547,67 $
12M 9.76%
4.572,16 $
Prezzo attuale: 4.165,45 $ 9.34 0.22%
Chiuso 10/16
Intervallo giornaliero 4147.39 Arrow from to Icon 4198.62
Intervallo settimanale 4073.82 Arrow from to Icon 4215.85
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Punti chiave

  • Un discorso restrittivo del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha aumentato la probabilità di un rialzo dei tassi a settembre a causa delle persistenti preoccupazioni sull’inflazione.
  • Le banche centrali hanno acquistato 289 tonnellate d’oro a livello globale nel secondo trimestre del 2026 come parte di un continuo cambiamento nell’allocazione delle riserve.
  • Si prevede che l’oro consolidi tra $4397 e $4519, con segnali tecnici che mostrano forza nel breve termine ma un’impostazione ribassista di medio e lungo periodo.

Prospettive contrastanti per l’oro: la posizione restrittiva della Fed si scontra con la domanda delle banche centrali

L’andamento recente di Gold è stato influenzato da un discorso restrittivo del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, al Simposio di Jackson Hole, che ha aumentato la probabilità di un rialzo dei tassi a settembre a causa delle persistenti preoccupazioni sull’inflazione, secondo Fxstreet. Questa posizione introduce aspettative di condizioni monetarie più restrittive, riducendo l’attrattiva dell’oro come copertura contro l’inflazione e influenzando la domanda di beni rifugio. Allo stesso tempo, le banche centrali hanno acquistato 289 tonnellate d’oro a livello globale nel secondo trimestre del 2026, riflettendo un graduale cambiamento istituzionale nell’allocazione delle riserve, come riportato da Kucoin. Questi fattori sottolineano driver contrastanti: potenziali venti contrari macroeconomici dalla politica monetaria e un supporto di fondo dall’accumulo ufficiale.

Prevale la pressione ribassista mentre la resistenza chiave blocca il rally

Dal punto di vista tecnico, XAU si trova appena sopra la MA-20 a $4449, ma resta sotto sia la MA-50 a $4536 che la MA-200 a $4593. L’Ichimoku Kijun a $4518 funge da resistenza immediata. Gli indicatori di momentum sono orientati al ribasso: il MACD mostra un forte segnale di vendita e anche l’ADX indica condizioni di vendita. Nonostante l’RSI a 40,83 (Vendita) e un CCI neutro, gli oscillatori intraday come Bull/Bear Power e Stochastic RSI segnalano condizioni di ipercomprato, suggerendo che i compratori hanno dominato l’ultimo movimento. L’Awesome Oscillator resta neutro, offrendo poco supporto a entrambe le direzioni di trend, mentre la volatilità giornaliera è stata moderata.

Probabile inclinazione al ribasso mentre la resistenza limita il potenziale di breakout

Per i prossimi due o tre giorni di contrattazione, si prevede che l’oro consolidi all’interno dell’intervallo $4397–$4519, riflettendo una banda di volatilità tipica rispetto ai livelli attuali. La probabilità di un ulteriore rialzo è stimata solo al 30%, con una maggiore possibilità che i prezzi si indeboliscano o scendano all’interno di questo corridoio. Se XAU dovesse superare la resistenza immediata, potrebbe verificarsi un rally di breakout, ma un mancato mantenimento sopra il supporto potrebbe innescare una nuova pressione di vendita.

Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, vede l’oro scambiato in una zona di equilibrio, dove le forze macroeconomiche e istituzionali si compensano a vicenda. Sottolinea che la politica della Fed sta mettendo pressione sull’attrattiva monetaria dell’oro, ma la domanda sostenuta delle banche centrali indica che l’interesse di lungo periodo resta solido. Karapetjanc ritiene che il quadro tecnico suggerisca una fase di consolidamento nei prossimi giorni, con possibilità limitate di un breakout più ampio. "Se l’oro mantiene i livelli di supporto chiave, vedo spazio per un’azione costruttiva, ma il mercato ha bisogno di un catalizzatore chiaro per un rialzo significativo," afferma.

In precedenza, gli analisti avevano osservato che l’oro sarebbe probabilmente rimasto in una fase di consolidamento mentre i segnali tecnici si orientavano verso un’impostazione rialzista di medio termine. Gli ultimi sviluppi, tuttavia, evidenziano un passaggio verso una maggiore cautela nel breve termine a causa della retorica restrittiva della Fed e dei segnali di momentum ribassisti, suggerendo che i trader dovrebbero monitorare un potenziale cedimento sotto i $4397 come prossimo rischio chiave.

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