Previsioni sul prezzo dell'oro: XAU scivola verso 4.000 dollari mentre il pullback di quattro giorni testa la zona di supporto chiave

Previsioni sul prezzo dell'oro: XAU scivola verso 4.000 dollari mentre il pullback di quattro giorni testa la zona di supporto chiave
L'oro si muove vicino a 4.011 dollari, mentre le aspettative di taglio dei tassi si spostano e il supporto tecnico viene messo a fuoco

L'oro ha esteso il suo declino per la quarta sessione consecutiva martedì, scambiando vicino a 4.011 dollari l'oncia, mentre il metallo si confronta con un brusco cambiamento nelle aspettative di taglio dei tassi e con l'aumento dell'incertezza in vista dei principali risultati economici degli Stati Uniti. La ritirata segna la prima fase di raffreddamento significativa dopo un potente rally plurimensile che ha portato i prezzi nella regione dei 4.300 dollari.

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I punti salienti

- L'oro è vicino a 4.011 dollari dopo quattro giorni di scivolata in una fascia di supporto chiave.

- Il metallo testa il livello di Fibonacci 0,382 a 4.074 dollari, con 4.000 dollari che fungono da supporto fondamentale a breve termine.

- La probabilità di un taglio dei tassi della Fed a dicembre scende dal 60% al 43%, pesando sui metalli.

L'attuale calo riflette sia una ricalibrazione delle aspettative della Federal Reserve sia una pausa nel forte rally dell'oro dall'estate. Con gli operatori che attendono i dati statunitensi a lungo rinviati, il mercato sta valutando se l'ultima correzione segnali un cambiamento di tendenza o un ritracciamento di routine in un trend rialzista altrimenti duraturo.

La pressione tecnica aumenta mentre l'oro testa i livelli di ritracciamento cruciali

Il grafico giornaliero dell'oro mostra un declino allineato quasi esattamente con i ritracciamenti di Fibonacci tracciati dal minimo di oscillazione di 3.685 dollari al recente picco di 4.381 dollari. L'oro sta ora testando il livello 0,382 a 4.074 dollari, storicamente una zona decisiva nei mercati in trend. Una rottura prolungata sotto questa soglia esporrebbe la regione dello 0,236 intorno a 4.000 dollari, che si sovrappone al minimo intraday di martedì.

Dinamica del prezzo dell'oro (Fonte: TradingView)

La fascia compresa tra i 4.000 e i 4.074 dollari è quindi un'area di supporto ad alto rischio. Una difesa di questa fascia manterrebbe il ritracciamento contenuto, ma una rottura netta allargherebbe la correzione e rischierebbe di scivolare verso l'EMA a 50 giorni vicino a 3.934 dollari.

Anche il rifiuto dell'oro della scorsa settimana dalla zona compresa tra 4.191 e 4.275 dollari rafforza la presenza di offerta. Quest'area corrisponde ai cluster di ritracciamento 0,618 e 0,786, che hanno entrambi attirato vendite aggressive. Il prezzo si trova ora sull'EMA a 20 giorni a 4.052 dollari, una media mobile che ha sostenuto tutti i rialzi da agosto a ottobre. Una chiusura al di sotto di questa media sposterebbe il momentum a breve termine a favore degli orsi per la prima volta da settimane.

Gli indicatori di momentum indicano un continuo raffreddamento. L'RSI è sceso a 48, saldamente al di sotto della linea mediana, suggerendo che i compratori hanno perso il controllo a breve termine. A differenza dei precedenti ribassi, l'RSI non è in ipervenduto, il che indica che la correzione potrebbe avere ancora spazio se le vendite si intensificano.

L'incertezza macro sfida la narrativa del rally dell'oro

I trader stanno attraversando un raro vuoto macro. Con la riapertura del governo statunitense, i principali dati economici sono stati rinviati per settimane, lasciando i mercati senza nuove indicazioni sulla forza lavoro, sulle pressioni inflazionistiche e sull'attività dei consumatori. In assenza di dati, le aspettative di tagli aggressivi ai tassi del 2025 sono aumentate. Il ritorno dei dati programmati per questa settimana sta ora imponendo un reset.

Il vicepresidente della Fed Philip Jefferson ha avvertito che i responsabili politici rimangono cauti nel tagliare troppo presto. Il mercato ha reagito rapidamente: la probabilità di un taglio dei tassi a dicembre è scesa dal 60% al 43%, facendo salire i rendimenti del Tesoro e il dollaro. Questi spostamenti di solito mettono sotto pressione i metalli, soprattutto nei periodi di ricalibrazione delle aspettative monetarie.

Tuttavia, il grafico a lungo termine suggerisce che l'oro rimane comodamente all'interno del suo trend rialzista più ampio. Il metallo continua a scambiare al di sopra dell'EMA a 100 giorni, a 3.739 dollari, e dell'EMA a 200 giorni, a 3.458 dollari, che hanno fornito un supporto strutturale affidabile nel corso dell'anno. A meno che l'oro non si rompa al di sotto della media a 50 giorni e non scenda verso la regione compresa tra 3.850 e 3.900 dollari, la tendenza a medio termine rimane intatta.

Le prossime sedute determineranno se lo scivolamento dell'oro si stabilizzerà o si estenderà in una fase di rallentamento più pronunciato. Il recupero dei livelli superiori a 4.074 dollari ripristinerebbe lo slancio e consentirebbe al prezzo di ritestare la fascia compresa tra 4.133 e 4.191 dollari. Un passaggio attraverso questa fascia riaprirebbe la strada verso i 4.275 dollari, livello che ha chiuso il rally della scorsa settimana. Al contrario, una rottura netta sotto i 4.000 dollari esporrebbe l'EMA a 50 giorni e segnalerebbe una correzione più profonda in vista di importanti catalizzatori di rischio.

Prospettive in attesa dei dati più importanti

La traiettoria dell'oro dipende dai prossimi dati sull'occupazione negli Stati Uniti e dai verbali della Federal Reserve, che determineranno se i mercati continueranno a spostarsi verso un percorso di allentamento monetario più lento. Se questi dati indicano un raffreddamento delle condizioni economiche, il recente calo potrebbe trasformarsi in un'opportunità di acquisto. Se invece rafforzeranno l'inflazione vischiosa o la solidità del lavoro, il metallo potrebbe subire continue turbolenze a causa dell'aumento dei rendimenti.

Nelle discussioni precedenti abbiamo sottolineato il movimento decisivo dell'oro attraverso l'area dei 4.300 dollari e il suo allineamento con una forte tendenza di lungo periodo sostenuta da EMA crescenti. Il ripiegamento odierno riflette la stessa dinamica che avevamo notato allora: l'oro tende a ritracciare verso le medie di breve termine prima di riprendere la sua ascesa più ampia, rendendo l'attuale zona dei 4.000 dollari un terreno di battaglia familiare per gli acquirenti.

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