Italia proroga il taglio delle accise sul gasolio fino al 5 settembre
Il governo estende di pochi giorni il sostegno fiscale sul diesel mentre i prezzi dei carburanti restano sotto pressione per la crisi dei mercati internazionali. La misura, che secondo fonti di governo vale circa 130 milioni di euro, non prevede alcuno sconto sulla benzina.
Punti chiave
- Italia proroga il taglio delle accise sul gasolio fino al 5 settembre con un costo stimato di circa 130 milioni di euro, esclusa la benzina dalla riduzione fiscale.
- Codacons segnala che il prezzo medio del gasolio in autostrada supera 2,7 euro al litro e da inizio luglio è aumentato di 23,8 centesimi al litro, portando un aggravio di quasi 12 euro per pieno.
- Le associazioni dei consumatori giudicano la proroga insufficiente e chiedono sconti di almeno 25 centesimi sul diesel e controlli più severi contro le speculazioni.
Proroga limitata e costo della misura
Come riferisce Borsa Italiana, il Consiglio dei ministri approva un decreto legge sul costo dei carburanti che proroga fino al 5 settembre il taglio delle accise sul gasolio. La decisione viene illustrata da fonti di governo e si inserisce nel pacchetto di disposizioni urgenti sui prezzi petroliferi legati al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali.Il provvedimento ha un costo stimato attorno a 130 milioni di euro e conferma anche in questa fase l'esclusione della benzina da qualsiasi riduzione fiscale. All'ordine del giorno del Consiglio dei ministri figura anche un altro decreto legge relativo all'ex Ilva, con misure urgenti per garantire la continuità operativa di impianti di interesse strategico nazionale.
Critiche delle associazioni e impatto sui consumatori
Le associazioni dei consumatori giudicano la proroga insufficiente e chiedono interventi più ampi. Federconsumatori definisce la scelta del tutto inadeguata e sostiene che servirebbe uno sconto di almeno 20 centesimi sulla benzina e di almeno 25 centesimi sul diesel, insieme a controlli più severi contro le speculazioni sui prezzi.Codacons afferma in una nota che la misura scontenta gli automobilisti e non risolve l'emergenza in corso. Secondo l'associazione, il prezzo medio del gasolio supera ormai il record storico del 2022 e in autostrada al servito raggiunge punte oltre 2,7 euro al litro in diversi impianti; da inizio luglio, aggiunge, il diesel costa 23,8 centesimi in più al litro, con un aggravio vicino a 12 euro per pieno.
Anche sul fronte della benzina l'associazione segnala rincari rilevanti, con prezzi che si avvicinano a 2,1 euro al litro in autostrada e un aumento di 19,7 centesimi al litro sulla rete ordinaria da inizio luglio. L'Unione Nazionale Consumatori chiede a sua volta provvedimenti strutturali, mentre il presidente Massimiliano Dona sostiene che il costo sostenuto dagli automobilisti diventa insopportabile.
Nella nostra precedente analisi sulla proroga delle misure contro il caro carburanti, abbiamo spiegato che il governo stava valutando un’estensione tecnica di pochi giorni per evitare un vuoto normativo mentre veniva definito un intervento più strutturato. In quel contesto veniva anche evidenziata l’intenzione dell’esecutivo di rendere i prossimi aiuti più selettivi e concentrati sulle fasce di reddito più bisognose.
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